Tanti articoli e recensioni sulla salute e sul benessere!

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget dolor. Aenean massa. Cum sociis natoque penatibus et magnis dis parturient montes, nascetur ridiculus mus. Donec quam felis, ultricies nec, pellentesque eu, pretium quis, sem.

  1. Nulla consequat massa quis enim.
  2. Donec pede justo, fringilla vel, aliquet nec, vulputate eget, arcu.
  3. In enim justo, rhoncus ut, imperdiet a, venenatis vitae, justo.

Nullam dictum felis eu pede mollis pretium. Integer tincidunt. Cras dapibus. Vivamus elementum semper nisi. Aenean vulputate eleifend tellus. Aenean leo ligula, porttitor eu, consequat vitae, eleifend ac, enim. Aliquam lorem ante, dapibus in, viverra quis, feugiat a, tellus.

Continua a leggere

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

La cooperativa Rio Terà dei Pensieri e l’Orto delle Meraviglie: quando la natura e il lavoro nelle carceri si fondono

Il mio primo acquisto nella cooperativa Rio Terà dei Pensieri è stata una borsa con su scritta la frase «Per realizzare un bel sogno bisogna essere svegli», ed ora conoscendo la storia della sua fondazione percepisco perfettamente il senso di quella frase. Infatti, qualche anno prima del 1994, anno in cui venne fondata Rio Terà dei Pensieri, avvenne un dialogo tra un detenuto e colui che, qualche anno dopo, sarebbe diventato il presidente della cooperativa, in cui il carcerato diceva: «io sono un uomo con una certa cultura, con una certa manualità, qui dentro non si ha nulla da fare..qui dentro la gente marcisce, bisogna farle fare qualcosa».
Ecco allora che vengono gettate le fondamenta che hanno portato la cooperativa a giungere fino al 2014, anno della sua ventennale esperienza, sempre segnata dal profondo rapporto umano che la caratterizza dalla sua nascita.
Tutto nasce quindi da quest’idea, e nasce inizialmente nel carcere maschile di Santa Maria Maggiore con il laboratorio di Serigrafia. Qualche anno più tardi, questa iniziativa di reinserimento nella vita lavorativa, viene recuperato anche attraverso lunghe chiacchierate con i frati cappuccini della chiesa del Redentore che si aprono all’idea di recuperare l’orto interno al carcere femminile, un tempo convento delle suore convertite, per creare l’orto delle Meraviglie.

L’ORTO DELLE MERAVIGLIE

L’orto, che si avvicina al suo diciottesimo anno di età, era quindi il vecchio orto dismesso del convento pieno di erbacce e alberi che erano cresciuti senza ritegno. Sì è partiti quindi coltivando una piccola parte di terra per poi passare ad una, due, tre serre e piantare diversi olivi. In questo spazio di terra vengono coltivati, da un operatore della cooperativa e altre sette donne, tutti ortaggi tipici della regione, dal radicchio di Treviso all’ asparago violetto di Montine, passando per il carciofo di Sant’Erasmo, e poi ancora piselli, patate, fagioli, broccoli di Creazzo, cavolfiori, spinaci, valeriana, carote, zucchine, ecc., insomma tutti prodotti che il Veneto porta nel suo grembo. L’orto segue il passare del tempo e delle stagioni proponendo sempre prodotti relativi al periodo a loro più consono e tutto è ovviamente coltivato in maniera biologica e certificata.
I prodotti dell’orto vengono poi venduti il martedì, attraverso la consegna delle borse a due gruppi di acquisto a Venezia, e il mercoledì, a chiunque voglia acquistare prodotti freschi e biologici, fuori dalle porte del carcere.

LA COSMETICA

I frati, qualche tempo dopo aver intrapreso l’iniziativa dell’orto delle Meraviglie, hanno proposto l’idea, venutagli attraverso la loro officina (una sorta di laboratorio farmaceutico), di creare il laboratorio di cosmetica dove oggi lavorano, oltre al cosmetologo, altre tre donne. I due laboratori, oggi presenti alla Giudecca, sono collegati tra loro: dai “frutti” dell’orto si ricavano i “frutti” della cosmetica. Infatti tutte le erbe essenziali come camomilla, lavanda, salvia ed altre, sono tutte originarie dall’orto che si distende a pochissimi passi dal laboratorio. Il cosmetologo assieme alle detenute, che possiedono una preparazione igienica e chimica generale, preparano tutti i prodotti che poi verranno successivamente confezionati rigorosamente dalle stesse mani di chi li ha preparati.

Immagine_039

CHI PARTECIPA AI LABORATORI

I due laboratori che la cooperativa Rio Terà dei Pensieri propone alle detenute del carcere della Giudecca sono a numero limitato, ma comunque permettono ad una buona parte delle donne di intraprendere un momentaneo reinserimento nella vita lavorativa. Le donne che vogliono lavorare devono infatti fare richiesta e, successivamente a un consulto tra educatori, assistenti sociali e psicologi, la cooperativa assegna a ogni persona il laboratorio che più ritiene adatto per il profilo di chi fa richiesta. In un secondo tempo, poi, le nuove “matricole”, che si accingono a intraprendere il laboratorio, si affiancano a chi, da più tempo, lavora già in quell’ambito in modo tale che non ci sia solamente un trapasso di nozioni teoriche, ma soprattutto pratiche e ad un livello più umano e confidenziale. Comunque, entrambi i laboratori sono sempre supervisionati da personale della cooperativa esperto e specializzato che dirige e mantiene le redini dell’orto e della cosmetica.

COME SI SOTIENE LA COOPERATIVA?

La cooperativa Rio Terà dei Pensieri gode di sgravi contributivi sulle assunzioni che ogni anno vengono fatte a chiunque vi lavori (detenuti compresi), ma la drastica diminuzione dei fondi statali sta mettendo a dura prova la resistenza di questa, ormai ventennale, cooperativa. I prodotti che vengono fatti in entrambi le carceri sono tutti fanno a mano e per questo il loro costo è più elevato rispetto allo stesso prodotto comprato al di fuori, ma questo significa anche una miglior qualità e miglior consapevolezza delle materie prime.
Fortunatamente, nel corso degli anni, il comune di Venezia ha aiutato la cooperativa in diverse maniere: dalle borse di lavoro, al disbrigo di pratiche burocratiche, ma anche da un punto di vista più pratico, donandogli striscioni in pvc (utilizzati nel laboratorio di pelletteria del carcere maschile) e attraverso l’acquisto dei loro prodotti per eventi pubblici.

L’IMPORTANZA DEI LABORATORI

I laboratori della cooperativa Rio Terà dei Pensieri non hanno solamente il fine ultimo di reinserire una persona dal punto di vista lavorativo. Provate voi a immaginarvi tutto il giorno chiusi in una edificio di quattro mura; certo, state pagando un vostro sbaglio, ma pensate, chi di voi la mattina si sveglierebbe e si toglierebbe il pigiama se non dovesse lavorare?
I laboratori sono la possibilità, per le detenute e i detenuti, di riprendere in mano la propria vita, la consapevolezza di sé stessi, della propria persona. In questo modo possono riprendere la dignità che negli hanno smarrito. Le detenute ai loro laboratori ci tengono, è il loro modo per dimostrare alla società, spesso cinica e che tende a puntare il dito sugli sbagli degli altri, che anche loro sono persone che, pur avendo sbagliato, sono ancora in grado di alzarsi e fare qualcosa.
Ecco cosa vogliono fare la cooperativa, ridare quel senso di “libertà”, di dignità, a chi si ritrova bloccato tra il cielo ed il mare.

Per visitare il sito della coperativa Cooperativa Rio Terà dei pensieri clicca qui

Seguici su facebook, twitter, pinterest

Sportivi vegetariani e vegani… si può eccome!

Spesso si pensa che un qualsiasi sportivo, dall’occasionale che và a correre una volta al mese a quello che pratica agonismo ad alti livelli, necessiti, soprattutto, di magiare molta carne, preferibilmente rossa.
Ecco che, se anche voi la pensate a questo modo, siete caduti nel cliché che attanaglia moltissime persone. Infatti, uno sportivo, ha principalmente bisogno di energia, e la carne, di qualsiasi tipo, non fornisce quella necessaria a questo bisogno. Certo, contiene un alto contenuto di ferro, ma anche i legumi non sono da meno per quanto riguarda il contenuto di quest’importantissima sostanza.

Cosa mangiano i campioni veg?

Il primo cibo che uno sportivo vorrebbe vedere sulla sua tavola sono, infatti, i carboidrati: questi sono il principale carburante e consentono, a chi li consuma, di avere energia a lungo termine, tutti i cereali, meglio se integrali, sono portatori di energia allo stato puro: dal grano all’avena, dal kamut, al riso.
Altri alimenti che non devono mancare in una dieta dello sportivo vegetariano o vegano sono: la frutta, fonte inespugnabile di vitamina C; verdure di colore rosso, arancione e giallo unite a verdure a foglia verde (se poi sono a foglia verde scuro saranno ancor più ricche di ferro, calcio e fibre); grassi, quali olio d’oliva e di semi e frutta secca. È infatti doveroso ricordare che i grassi, soprattutto se mangiati poco prima di una gara, determinano una maggior prestazione poiché forniscono energia immediata al nostro corpo.
Ogni dieta deve comunque essere calibrata per il tipo di sport, il sesso dello sportivo, la mole degli allenamenti, ma non è mai sconsigliato non mangiare carne, anzi! Per sport di resistenza una dieta vegana è addirittura raccomandata!

Atleti Veg

Nell’antica Olimpia, poi, i maratoneti ed i lottatori erano vegani ed il loro doping erano le mandorle secche; gli atleti che non mangiano carne rimangono poi sulla cresta dell’onda mediamente più degli altri, questo perché il loro metabolismo e la loro salute aiuta a raggiungere alti livelli ed a mantenerli.
Tra gli atleti vegetariani e vegani più straordinari che si siano mai succeduti sui podi vanno di certo ricordati personaggi come Dave Scott ( Iron man, campione di triathlon) e Anthony Peeler (campione del basket americano), Martina Navratilova (tennista), Debbi Lawrence (maratoneta), Frank Medrano (body-builder), Pam Boteler (canoista). Tra gli italiani possiamo citare Manuela di Centa (sci di fondo) ed Enzo Maiorca (più volte record di immersione in apnea).

Con questa lunga lista di atleti che hanno cavalcato l’onda per moltissimo tempo possiamo dire che non serve nutrirsi principalmente di carne per essere degli ottimi atleti, anzi. Ciascuno rispecchia ciò che mangia e mangiare sano, incanalando le proprie energie per seguire una passione, aiuta, anche chi ha un grande sogno sportivo, a realizzarlo!

Seguici su facebook, twitter, pinterest

I 5 cibi portafortuna della notte più lunga dell’anno

Italia, un popolo di grandi tradizioni, soprattutto durante le feste, quando nessun italiano può rinunciare alla buona tavola condita con un pizzico di scaramanzia. I cibi si ispirano alla cornucopia, il corno della fortuna ritratto in mille e più modi, ricco di prelibatezze ci indica ciò che più scaccia la iella ed è di buon auspicio.
Ecco a voi i cinque cibi portafortuna che vi accompagneranno sulle tavole questa sera, nella notte più lunga dell’anno.

1. Le lenticchie

Le LENTICCHIE, la loro forma minuta e sottile richiamo alla mente la forma di piccole monete, anche nella Bibbia, e più precisamente nella Genesi, si ha un riferimento alle lenticchie come merce di scambio. Figlia delle leguminose, la lenticchia, vanta un’antica presenza sulle tavole, le sue molteplici proprietà la rendono un’ottima fonte di energia poiché ricca di proteine e carboidrati, ma povera di grassi.

2. Marzapane

Il MARZAPANE, o pasta di mandorle, sta a significare la ricchezza. Il suo nome deriva dall’arabo mauthaban che significa moneta. Il marzapane è tipico nel Sud Italia, soprattutto in Sicilia, dove viene decorato come se fosse vera e propria frutta e verdura.

3. L’uva

L’UVA, rappresenta l’abbondanza, le grazie ricevute, i desideri che si realizzano e, come si ricorda durante la Messa, il frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Da tradizione, allo scoccare della mezzanotte, si dovrebbe mangiare un chicco per ciascun rintocco di campane, in modo che l’anno che verrà sia fortunato. Oltre a portare fortuna, l’uva è ricca di antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi e che limitano, quindi, l’invecchiamento cellulare.

4. Il melograno

Il MELOGRANO, il frutto che la dea Giunone offre all’antica Grecia, è simbolo di fecondità poiché da un solo grande frutto ne nascono molti altri al suo interno. Inoltre aiuta l’apparato cardiovascolare, è indicato per chi soffre d’acne e contrasta l’invecchiamento cellulare.

5. Le noci

Le NOCI, ricche di vitamina B e di sali minerali, in particolar modo di magnesio, dentro alla scorza dura, racchiudono un cuore dolce croccante che infonde il buon umore e scaccia lo stress. Le noci sono, data la loro costituzione, il simbolo della forza e della protezione, il loro guscio duro protegge i gherigli dagli attacchi esterni che altrimenti potrebbero essere facilmente mangiati.

Seguici su facebook, twitter, pinterest

Regali per amici vegetariani…e non!

Natale è arrivato e pensare a dei regali per amici vegetariani (o vegani) vi mette in crisi? Ecco qualche spunto e qualche idea concreta per trovare il regalo azzeccato non solo per i nostri amici veg, ma anche per quelli più salutisti o attenti all’ecologia e al risparmio. E chissà… magari potrete trovare queste idee interessanti anche per un onnivoro o, non si sa mai, anche per voi! Vediamo un po’ che ci siamo inventati:

Germogliatore

germogli2

Un germogliatore è sempre un ottima idea per chi ama l’autoproduzione e vuole risparmiare coltivando da sè i propri germogli da consumare nelle insalate o nelle zuppe! Ce ne sono di diversi tipi: il più economico, pratico e facile da pulire è sicuramente il germogliatore in plastica, ma lo troviamo anche nella versione in vetro e nella versione in terracotta o in ceramica. Ognuno di questi svogle perfettamente la sua funzione, anche se bisogna dire che il germogliatore in terracotta ha la proprietà di assorbire l’umidità in eccesso e di mantenere la temperatura ottimale.

Estrattore di succo a freddo:

estrattore

L’estrattore di succo a freddo, è un regalo molto apprezzato, soprattutto dai veri sostenitori di una dieta salutare! Questa macchina permette di estrarre il massimo del succo della frutta e delle verdure senza alterare le proprietà nutritive e con il minimo dello scarto! Ce ne sono di diversi modelli e il prezzo minimo si aggira intorno ai 150€. Se volete spendere un po’ meno, a un costo più contenuto trovate le centrifughe (a partire da 50-60€) che estraggono anch’esse succhi, ma tendono a produrre una maggiore quantità di scarti. Con l’estrattore è possibile produrre in pochi secondi dei succhi di frutta e/o verdura pieni di vitamine e antiossidanti, da integrare in una dieta sana ed equilibrata, perfetti anche in caso di diete dimagranti o per preparare succhi fatti in casa per i bambini. Insieme all’estrattore potete suggerire le ricette dei nostri succhi:
Centrifuga di barbabietola rossa, mela, carota e zenzero
Centrifuga abbronzante
Centrifuga energizzante

Vegetable Milk Maker

milk maker

Grazie al vegetable milk maker è possibile autoprodurre il proprio latte di soia, di avena, di riso e di farro! Può essere l’idea regalo perfetta per i vostri amici o parenti vegetariani o anche per chi tra i vostri cari è intollerante al latte vaccino e vorrebbe risparmiare preparando da sè il proprio latte vegetale. Lo si trova in negozi specializzati o in negozi di elettrodomestici ben forniti a un costo medio di 120€, ma si può risparmiare sul prezzo acquistando online.

Vaporiera

vaporiera

Un regalo azzeccatissimo per vegetariani e salutisti (ma non solo) è sicuramente la vaporiera! La cottura a vapore consente di preservare i nutrienti e le vitamine contenuti nel cibo senza alterarli o perderli, come succederebbe attraverso altri tipi di cotture. Inoltre è un tipo di cottura adattissimo per chi è a dieta perché consente di cuocere gli alimenti senza utilizzare grassi. Se ne trovano di molti tipi, anche se quello in ceramica e quello in bambù sono quelli più consigliati.

Collezione di spezie

spezie

Le spezie sono un dono molto particolare e molto apprezzato, insaporiscono e impreziosiscono i piatti che prepariamo e contengono moltissime proprietà utili al nostro organismo. Potete scegliere di regalare qualche vasetto di spezie ai vostri amici, scegliendo quelle che più vi piacciono o che più vi incuriosiscono. Se non avete molta fantasia, possiamo consigliarvi la curcuma, il cumino, lo zenzero e il cardamomo, perfetti per creare un curry personalizzato. In questo caso, il packaging è fondamentale: potete comprare dei vasetti carini (di vetro e ben sigillati) o riciclare dei vasetti di vetro e abbellirli con delle etichette scritte da voi e dei nastrini. Così facendo otterrete un regalo utile, economico e pieno di affetto per i vostri cari.

Seguici su facebook, twitter, pinterest

I mercatini di Natale più belli del mondo!

L’8 dicembre è da sempre la data simbolo dell’inizio del periodo natalizio: dalle grandi città ai piccoli paesini, tutti si vestono a festa per festeggiare il Natale. I mercatini di Natale, originari del centro Europa, sono il massimo simbolo di questo periodo in cui ci si riunisce attorno alla propria piazza dove riaffiorano sapori dolciastri e odore di legno che subito fanno ricordare quando da bambini giravamo tra queste bancarelle, magari sorseggiando del buon tè caldo mentre i nostri genitori il tradizionale vin brulé. Ecco a voi i mercatini più belli del Mondo intero!

Mercatini di Natale a Bolzano, il mercatino più grande d’Italia

Da sempre conosciuto per la sua unicità, il mercatino di Natale di Bolzano nasce nel 1990 riprendendo la tradizione tedesca. Situato nel centro della città, in un’atmosfera quasi surreale, il grande albero di Natale, ai piedi del quale si trova un grazioso presepe in versione rustica alpina, è attorniato da più di 70 espositori e diversi stand gastronomici pronti a coccolare ciascun visitatore.
Dal 29/11/2013 al 6/01/2014

Mercatino di Natale a Levico, il mercatino in collina

Posizionato nel secolare parco degli Asburgo, le luci che addobbano gli alberi segnano la via lungo la collina che i visitatori devono seguire per arrivare in cima; le casette, nascoste tra le fronde, ospitano i “polentai” sempre dediti a cucinare polenta ed offrire gustosi formaggi di malga ai passanti. In questo suggestivo ed incantato luogo, non può di certo mancare la presenza di Babbo Natale che raccoglie tutte le lettere dei bambini ed il Bosco degli Elfi, dove i suoi piccoli aiutanti sono pronti ad esaudire ogni desiderio.
Dal 23/11/2013 al 6/01/2014

Mercatino di Natale a Bressanone, un mercatino a 5 stelle

Collocato in piazza del Duomo e contornato da dimore centenarie, tra le quali si può tranquillamente passeggiare o fare un giro in carrozza come nel 1800, il mercatino di Bressanone è una delle mete del “percorso a 5 stelle” che comprende per altro i mercatini di Merano, Brunico, Vipiteno e Bolzano. Tra concerti in piazza e bancarelle di ogni genere che propongono articoli che seguono il motto “città dei presepi”, motto di quest’anno, potrete passare una giornata all’insegna del lusso a 5 stelle.
Dal 29/11/2013 al 6/01/2014

Mercatino di Natale a Roma, quando il Bernini si veste a festa

Da sempre il mercatino per eccellenza di Roma è quello di piazza Navona. La sua fortuna è data soprattutto dalla splendida posizione che vede le bancarelle snodarsi tra gli antichi palazzi e la celeberrima fontana del Bernini. Su questi banchetti troviamo molti addobbi porta fortuna, in particolare befane e le scope di saggina; al centro della piazza poi, si trova l’antica giostra con cavalli in legno ancora funzionante che continua di anno in anno a far sognare grandi e piccini.
Dal 24/11/2013 al 6/01/2014

Mercatino di Natale a Verona, quando Giulietta e Romeo passeggiano tra le bancarelle

Gemellato con la città di Norimberga, il mercatino di Natale di Verona riprende, a proprio uso, la tradizione del centro Europa, infatti i 60 espositori, che propongono prodotti artigianali di ogni genere, sono tutti di origine tedesca. L’atmosfera che si respira in piazza dei Signori, meglio conosciuta come piazza Dante, fa galoppare la fantasia tanto da poter intravedere, tra le casette, Romeo e Giulietta che passeggiano tenendosi per mano.
Dal 22/11/2013 al 22/12/2013

Mercatino di Natale a Napoli, la via dei presepi

La via di San Gregorio Armeno a Spaccanapoli è conosciuta in tutto il mondo come “la via dei presepi” e durante il periodo di Natale diventa gremita di persone che passano anche semplicemente per curiosare. Il presepe, qui, diventa l’unione tra sacro e profano, infatti non si trovano solamente le classiche statuine ma anche personaggi come Totò, Maradona e Obama; in più la rievocazione della natività prende vita attraverso i presepi viventi di piazza San Gaetano.
Aperto tutto l’anno.

Mercatino di Natale a Praga, il mercatino a forma di stella

Il mercatino di Praga prende vita in un’atmosfera fiabesca tra palazzi gotici e barocchi della piazza della città Vecchia e la parte bassa della piazza San Venceslao. Tra concerti musicali e bambini che intonano canti di Natale, le 150 casette, che oltre ai soliti prodotti artigianali vendono cristalli boemi, formano una grande stella attorno alla statua di Jan Hus.
Dal 30/11/2013 al 12/01/2014

Mercatino di Natale a Vienna, tra il profumo di miele e zenzero

Situato a Rathansplatz, la piazza del municipio, il Wiener Christkindlmarkt, è il più famoso mercatino di tutta la città. L’atmosfera romantica, data dalle luminarie del parco del municipio e della piazza, fanno assaporare in maniera eccelsa la bellezza del centro storico riempito di bancarelle, ed il profumo di mandarle tostate, miele e zenzero riporta i cuori a circa sette secoli fa quando tutto iniziò qui a Vienna.
Dal 16/11/20103 al 6/01/2014

Mercatino di Natale a Salisburgo, il mercatino delle decorazioni aromatiche

Tra i cori di bambini che affollano la piazza del Duomo e la piazza della Residenza, prende vita il mercatino di Natale di Salisburgo dove un centinaio di artigiani mostrano alle genti le loro opere come le decorazioni aromatiche per l’albero di Natale e gli oggetti d’arte per la stagione natalizia.
Dal 21/11/2013 al 26/12/2014

Mercatino di Natale a Norimberga, la “piccola città di legno e stoffa”

Collocato nella piazza del mercato, quello di Norimberga, è il più famoso mercatino della Germania. Le circa 180 bancarelle sono tutte decorate con un panno rosso e nero, da qui il suo sopranome, e gli artigiani sistemano al meglio la loro casetta in modo da potersi aggiudicare il Plum Menschen d’oro. Essendo uno tra i più antichi mercatini le tradizioni non vengono a mancare, nemmeno per quanto riguarda i cibi tipici della città come le salsicce, il pan pepato e gli omini di prugna.
Dal 29/11/2013 al 29/12/2013

Mercatino di Natale a Strasburgo, la perla dell’Alsazia

Inaugurato per la prima volta attorno alla fine del ‘500, il mercatino di Strasburgo ha fatto conoscere la città in tutta Europa aumentando la sua reputazione. Le file di bancarelle che si snodano tutt’intorno alla cattedrale, propongono prodotti artigianali tipici dei mercatini, ma su tutti ne fanno da padrone le decorazioni per l’albero di Natale, che tradizione vuole siano partite proprio dall’Alsazia.
Dal 30/11/2013 al 31/12/2013

Seguici su facebook, twitter, pinterest

La natura vuole il seme non ibrido

Cosa vuol dire seme non ibrido? Ibrido altro non è che l’incrocio tra due specie vegetali differenti, volto ad ottenere le caratteristiche positive di entrambe le piante limitandone i difetti, ma ci sono delle conseguenze per questa operazione apparentemente lodevole? Certo che sì.

In primo luogo non si tiene conto delle differenze pedoclimatiche, agronomiche e sociali di ogni angolo del mondo, si produce la stessa varietà ovunque ed in tutte le stagioni, ma per raggiungere tale risultato si devono aumentare enormemente le concimazioni, soprattutto chimiche, e fare trattamenti antiparassitari sempre più invasivi ed inquinanti. Per l’ambiente tutto ciò significa che a breve tali terreni non saranno più produttivi in quanto esauriti dei propri principi nutritivi, e così pieni di sostanze chimiche che per decenni non crescerà nemmeno un piccolo stelo d’erba. Si avrà la cosiddetta desertificazione territoriale.

Ma parliamo un attimo delle produzioni: le piante non coltivate nel loro habitat naturale perdono le loro caratteristiche nutritive, di gusto e di sapore, hanno tutte lo stesso sapore e lo stesso gusto insipido, come ad esempio i pomodori fuori stagione che sanno di acqua senza alcuna punta acidula, senza alcuna caratteristica nutrizionale rilevante. E come non menzionare i cocomeri grandi come una mela, che arrivano in produzione proprio in questi mesi? Risultati deludenti, ma terribilmente dannosi per l’ambiente, viste le concimazioni ed i trattamenti cui abbiamo sottoposto i terreni.

Per fortuna qualche scienziato dotato di senno ha capito che tale situazione non poteva continuare, e così il Consultive Group on International Agricultural Research ha fondato lo International Plant Genetic Resources Institute, che ha come fine principale la salvaguardia delle risorse genetiche vegetali basata sulla gestione di banche del germoplasma per la conservazione in campo ed in laboratorio delle razze locali delle più importanti specie coltivate, nonché delle specie selvatiche.

Ed è da questo lavoro che stiamo riottenendo la semente non ibrida, per tornare a quell’agricoltura che amavano i nostri nonni, dove ogni coltura ha le sue aree di coltivazione, le sue stagioni di crescita, una concimazione essenzialmente naturale, trattamenti solo se necessari e con bassissime intensità, ed una produzione quantitativamente minore, ma vogliamo considerare la bontà, il sapore ed il gusto oltre che i valori nutrizionali? E il tutto senza inquinare né danneggiare il terreno, ma convivendo con lui in armonia e condivisione. Meno inquinamento e la certezza di lasciare alle generazioni successive un mondo migliore, improntato alla biologia naturale ed al rispetto ambientale.

Ce la possiamo fare, anzi ce la stiamo facendo, ma il percorso è lungo, ma con l’apporto di tutti, agricoltori, scienziati e cittadini, possiamo persino raggiungere ottimi risultati in breve tempo.

Seguici su facebook, twitter, pinterest

Samantha Lee: la mamma che mette le favole nel piatto!

“Non si gioca con il cibo” è un ammonimento che non trova spazio in casa di Samantha Lee, una mamma malese che, alla ricerca di un modo per incoraggiare la figlia di due anni a diventare più indipendente e mangiare da sola visto l’imminente arrivo di una sorellina, si è inventata un’attività che in breve tempo l’ha resa nota in tutto il mondo e una star su instagram dove le foto delle sue creazioni culinarie che riproducono personaggi di tutti i tipi sono seguitissime.

samanthalee4

L’ispirazione le è arrivata dalla passione per il bento, la tradizione giapponese di portare a scuola o al lavoro un pranzo preconfezionato studiato a regola d’arte, in cui cibi e colori sono combinati e disposti in maniera precisa e armonica tra di loro per creare un pacchetto completo a livello nutritivo, sano e soprattutto bello da guardare.

samantalee2

samantalee1

Alla base dei piatti ci sono riso, pesce o carne, verdure e prodotti di stagione; frutta, cioccolato e cereali per le merende a cui si aggiungono le decorazioni, una generosa dose di fantasia e un po’ di manualità: Hello Kitty è stata la prima a essere divorata dalla figlia di Samantha e molti altri l’hanno seguita. Le bambine adorano le figure e le storie che si ritrovano nel piatto e spazzolano via Cappuccetto Rosso, animali, personaggi Disney e cantanti senza problemi, tanto che adesso litigano per decidere quale personaggio mangeranno per il prossimo pasto.

samanthalee5

samantalee3

Oltre alla creatività e alla pazienza c’è ovviamente una certa attenzione verso l’uso di cibi sani, la stessa Samantha ha rivelato di non avere mai frequentato corsi di cucina, ma vuole che i suoi piatti non siano solo belli e divertenti ma anche buoni e salutari come dimostra il loro aspetto.

A tavola bambini: Shrek e Fiona aspettano impazienti di essere divorati!

Trovate ancora foto e tante idee sul sito di Samantha Lee

Seguici su facebook, twitter, pinterest

Ecosia: il motore di ricerca più ecologico che ci sia!

Con il motore di ricerca Ecosia, le nostre ricerche supportano la riforestazione del Brasile. A noi non costa nulla e il nostro pianeta tira un sospiro di sollievo!

Come funziona?

Come tutti i motori di ricerca, Ecosia, guadagna dalle pubblicità, ma diversamente da tutti gli altri dona la maggior parte dei propri profitti a “Plant a billion trees” (Pianta un miliardo di alberi) un programma di riforestazione in Brasile di The Nature Concervancy. Grazie a questa riforestazione non solo si possono eliminare grosse quantità di CO2 presenti nell’atmosfera, ma si possono ristabilire i cicli naturali esistenti e fornire acqua a milioni di persone.

barra ricerca ecosia

Come si usa?

Dal sito www.ecosia.org è possibile installare Ecosia su Google Chrome, in maniera totalmente gratuita: basta un attimo e apparirà un piccolo mappamondo a destra della barra di ricerca! Da lì si aprirà Ecosia e tutte le vostre ricerche, anche le più ordinarie, costituiranno il vostro contributo alla riforestazione! Una ricerca, un albero piantato. Attraverso Ecosia è anche possibile sapere quali sono le aziende e i prodotti più ecosostenibili, basta digitare il nome sulla barra di ricerca.

Ecosia per l’ambiente

  • 1 albero piantato ogni 73 secondi.
  • 1.286.782 euro donati per l’ambiente.
  • 190.676 utenti attivi.
  • 98.204 alberi piantati finora.
  • Un potenziale di 4 milioni di tonnellate di CO2 eliminate dall’atmosfera ogni anno.

Seguici su facebook, twitter, pinterest