Tra i nostri consigli trovate tutte le dritte e i trucchi per utilizzare al meglio ciò che la natura ci ha dato: per vivere in modo sano e naturale.

Aloe Vera, elisir di benessere

L’Aloe Vera è una pianta conosciuta e utilizzata fin dai tempi antichi. Nota da sempre per le doti terapeutiche, è da lungo tempo oggetto di studi e ricerche volte a svelarne l’effettiva validità delle proprietà benefiche e curative.

Coltivazione

Originaria dell’Africa centrale, l’Aloe predilige climi caldi e secchi. È il sole a permettere lo sviluppo delle proprietà di questa pianta, che richiede infatti poca acqua ma moltissima luce.

Proprietà e benefici

L’Aloe Vera sembra essere un vero e proprio elisir di lunga vita, viene coltivata per il prezioso succo che si ricava dalla parte interna delle foglie, è infatti a questa sostanza che si attribuiscono le proprietà benefiche che sembrano essere veramente incredibili. Vediamone alcune:

  • Ha un’ottima azione idratante, viene infatti largamente utilizzata nella preparazione di cosmetici.
  • È un antiossidante.
  • Ha azione antinfiammatoria.
  • È un concentrato di energia naturale.
  • Rafforza il sistema immunitario e agisce come antisettico.
  • Secondo alcuni studi avrebbe addirittura effetti positivi sui pazienti malati di cancro.

Come abbiamo visto le virtù di questa pianta sono rilevanti, ricordiamo però che può essere utilizzata benissimo anche come “semplice” pianta ornamentale, per dare un tocco di colore al nostro davanzale e arricchire l’ambiente di ossigeno.

Frutta e verdura per un’abbronzatura perfetta

L’estate si avvicina e con essa la voglia di vacanze e l’aspirazione per molti di sfoggiare un’abbronzatura perfetta. Stesi in riva al mare, baciati dal caldo sole estivo, però, non dobbiamo dimenticare la salute nostra, ma soprattutto la salute della nostra pelle. Ecco un po’ di trucchi, o meglio quali sono i migliori alimenti, per una tintarella da 10 e lode.

Frutta e verdura per una pelle dorata

Il segreto del successo è giocare d’anticipo. Il colore ambrato che assume la nostra pelle è dovuto a un pigmento presente nella nostra pelle, la melanina. Assumendo cibi ricchi di vitamina A favoriamo la produzione di questo pigmento e quindi incrementiamo le nostre possibilità di poter raggiungere il nostro scopo. Inoltre, la vitamina A è utile per difendersi dal caldo, rinforzare il fisico ed è di beneficio alla vista. Dove la troviamo? Nella frutta, come albicocca, melone, pesca e anguria, e in ortaggi, come carote, spinaci, cavolo, cicoria, pomodoro, prezzemolo, lattuga, sedano e radicchio soprattutto se crudi o poco cotti. In generale, il colore giallo-arancione nei vegetali è testimonianza di un buon livello di vitamina A.

Il betacarotene: il numero uno contro l’invecchiamento della pelle

Anche sotto l’ombrellone è utile continuare questo trattamento “vitaminico”. Per proteggere la pelle dall’invecchiamento provocato dai raggi del sole è fondamentale l’assunzione del betacarotene, contenuto in alimenti come: carote, asparagi, albicocche, ciliegie, anguria, fragole, lamponi, lattuga, papaia, melone, peperoni e molti altri.

Il super potere antiossidante della vitamina E:

Non possiamo dimenticare la vitamina E, potente antiossidante, utile per la prevenzione della formazione dei radicali liberi; presente in broccoli, anacardi, nocciole, mandorle, ma anche nell’olio di arachidi e nell’olio d’oliva. Proprietà antiossidanti ha anche il selenio, presente nella crusca, nelle cipolle, nei pomodori.

Una buona idratazione:

Ma non è tutto, una particolare attenzione all’idratazione, un’esposizione graduale (soprattutto raccomandata alle carnagioni chiare e delicate) e un adeguato uso di creme protettive per non sottoporre la pelle a uno stress eccessivo, sono altri aspetti da non sottovalutare per un’abbronzatura perfetta.

Rimedi contro le scottature:

E se mi scotto? Anche in questo caso il mondo vegetale ha una sua risposta. Oltre all’aloe vera, nota per le sue proprietà cicatrizzanti; anche il pomodoro o il succo delle fragole possono dare sollievo alla pelle arrossata a causa di un’eccessiva esposizione solare. Per l’arrossamento del viso invece provate una maschera alla carota e miele, facile e veloca da preparare a casa vostra!

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Il pane di Altamura

Tra gli elementi tipici della cultura gastronomica pugliese, il pane di Altamura occupa certamente un posto di riguardo. Le caratteristiche pagnotte dell’entroterra barese vantano un invidiabile primato: l’ Unione Europea ha attribuito la certificazione DOP nel giugno 2003, primo prodotto in Europa nella sua categoria: panetteria e prodotti da forno a ricevere questo riconoscimento.

Il tipico pane pugliese da sempre rappresenta un elemento base nella dieta delle popolazioni della Murgia nordoccidentale e la sua origine e la sua storia sono strettamente legate a quella della tradizione contadina della zona.

L’ingrediente che sta alla base della ricetta del pane di Altamura è infatti una semola di grano duro rimacinat, prodotta con materie prime provenienti esclusivamente dalla zona di origine, alla quale si vanno ad aggiungere acqua, sale marino e lievito madre lavorati secondo un processo tradizionale che contribuisce in gran parte alla bontà finale del prodotto.

Fino a qualche decennio fa l’impasto veniva preparato in casa, vigeva però il divieto di utilizzare forni privati, perciò veniva poi consegnato ai fornai che lo cuocevano nei forni pubblici dopo aver impresso sulle forme di pane le iniziali del capofamiglia da cui provenivano. A cottura ultimata, lo stesso fornaio, provvedeva a recapitare le pagnotte alle varie famiglie da cui le aveva in precedenza prelevate.

Anche al giorno d’oggi, nonostante la modernizzazione e la chiusura di molti forni tradizionali, in questa cittadina della Puglia si continua a produrre il pane rispettando la lavorazione originale. Possiamo così assaporare le tipiche pagnotte dalla crosta croccante e giallo paglierino in due forme tradizionali:

  • “U skuanète” = pane accavallato, la forma più tradizionale, alta.
  • “A cappide de prevète” = a cappello di prete, una forma più bassa e piatta con poca mollica.

Non dimenticate che il pane di Altamura è solo uno dei fantastici prodotti che offre la cucina di questa regione e se avete intenzione di trascorrere le vacanze in Puglia dimenticate a casa la dieta, perché come dice la mia amica Giusy, barese DOC: «Se vieni a trovarmi come minimo prendi tre chili!»

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5 modi per riutilizzare la birra avanzata

Una birra lasciata aperta troppo a lungo o semplicemente avanzata dopo la cena può tornarci utile in molti modi anche al di fuori della cucina, scopriamo assieme come!

Rose e gerani rigogliosi:

Non ci crederete ma è così: la birra che non beviamo a far crescere belle e forti le nostre piante! Offriamo di tanto in tanto un bicchiere di birra ai gerani per irrobustirli e tamponiamo le loro foglie con dei batuffoli di cotoni imbevuti di birra chiara per farle risplendere. Usiamolo anche con le rose: infatti, basta aggiungere una dose di 3 cucchiai di birra in 10 litri d’acqua con cui annaffierete le rose per favorire la formazione di nuovi boccioli.

Piante sempre più forti e belle:

Un fertilizzante eccezionale si prepara con una lattina di birra chiara, una tazza di sale inglese, due di acqua e due di ammoniaca: spruzzate e vedrete come cresceranno forti e vigorose le vostre pianticelle!

La vecchia bigiotteria riprende vita:

É normale che, col passare del tempo, la bigiotteria tenda a sporcarsi o ad ossidarsi un po’. Con un panno intinto in qualche goccia di birra indosserete di nuovo orecchini e bracciali che avevate lasciato da parte, rendendoli ancora più splendenti di prima.

Mobili come nuovi:

Senza ricorrere all’acquisto di costosi detergenti per legno, passiamo un panno morbido con qualche goccia di birra sulla superficie dei mobili, riprenderanno colore e lucentezza.

SOS macchie:

Se siete al ristorante e vi macchiate, tamponate la zona interessata con un tovagliolo intinto nella birra e acqua gassata. Una volta a casa lavate tutto in lavatrice e la macchia sparirà!

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Centrifuga abbronzante

Questa centrifuga abbronzante, preparata con frutta fresca, contiene vitamina A, vitamina E e betacarotene, il mix vincente per aiutare la nostra pelle ad abbronzarsi sotto il sole in modo naturale e dissetante.

Centrifugate assieme:

  • 250gr di melone
  • 150gr di carote
  • 150gr di arance
  • 60gr di limone

Bevetela per qualche settimana prima di partire per il mare e non dimenticate di portarvela ogni tanto anche in spiaggia!

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10 trucchi per un frigo a basso consumo energetico

Il frigo è davvero il campione dei consumi tra gli elettrodomestici della nostra casa. Seguendo alcuni “trucchi” e accorgimenti potremo avere un frigo a basso consumo energetico e di minor impatto ambientale, che non solo consuma meno, ma che ci fa risparmiare un po’ di soldini!

Evitare i contenitori di plastica

Anche se molte confezioni di alimenti sono in plastica o in casa possediamo molti contenitori ermetici (tipo tupperware) in plastica, sostituendoli con contenitori o vasetti in vetro otterremo uno svariato numero di benefici. Il vetro infatti è un materiale totalmente naturale, in grado di trattenere meglio il freddo, facendo risparmiare lavoro ed energia al nostro frigo. Tra l’altro, a differenza di molti tipi di plastica, è un materiale totalmente riciclabile, facile da pulire, anche in lavastoviglie, e non da problemi se si vuole scaldare qualcosa al microonde. I contenitori in vetro, inoltre, permettono di controllare più facilmente se un prodotto è ancora in buono stato.

Passare a un modello più aggiornato

Un frigo di dieci anni fa consuma molto di più di uno di nuova generazione. Nonostante l’investimento iniziale, decidere di passare a un modello più moderno, scegliendo tra i modelli classificati con A+ o A++, può farvi risparmiare una quantità di denaro pari a una bolletta trimestrale della luce. Preferite un frigorifero di dimensioni inferiori rispetto al precedente, in modo da spendere meno e fare spese più piccole e ragionate, per evitare accumuli di cibo inutili e quindi evitare sprechi.

Fare a meno di dispenser dell’acqua e del ghiaccio

Di solito un frigo dotato di dispenser dell’acqua e del ghiaccio non solo ha consumi maggiori dal 14% al 20% rispetto a un frigo normale, in più, il prezzo di mercato con questi optional lievita dai 100 ai 300 euro in più.

Preferire un frigo pieno a uno vuoto

Raffreddare un frigo vuoto richiede un dispendio energetico maggiore rispetto a un frigo pieno. Non va bene nemmeno riempirlo troppo, però, visto che si impedisce, così, all’aria fredda di avere lo spazio di circolare. Se siete single o vi capita di essere assenti spesso e quindi di non avere il frigo sempre pieno, consigliamo di riempirlo di bottiglie d’acqua.

Controllare la data di scadenza

Tenendo d’occhio che il cibo nel frigo non sia scaduto, potrete evitare che questo vada a male facilitando il proliferare di batteri e muffe.

Pulire il frigo periodicamente

Un frigo pulito e ordinato farà si che muffe e batteri non dilaghino e facciano marcire il cibo buono. Questo eviterà sprechi. Un accorgimento importante è di non utilizzare detersivi chimici nel frigo, dato che è un luogo in cui conserviamo i nostri alimenti. É possibile preparare con ingredienti naturali al 100% un detergente per il frigo usando una miscela di acqua, aceto e bicarbonato.

Aspirare le serpentine

Generalmente, ogni frigo ha due serpentine una sotto e una dietro. Queste serpentine sono delle vere e proprie attira polvere e più sono impolverate più il frigo deve consumare energia per raffreddare. Basterà pulirle con l’aspirapolvere 2 volte l’anno per avere un frigo più efficiente.

Fare attenzione alle guarnizioni

Quando acquistiamo un frigo, non dobbiamo essere solamente attratti dal design o dalla grandezza. Controlliamo sempre la qualità delle guarnizioni, poiché se le porte del nostro frigo non si chiuderanno ermeticamente, avremmo consumi altissimi. Un trucchetto per capire se la guarnizione tiene è mettere in mezzo al punto di chiusura una banconota da 10 euro e vedere se cade o rimane lì.

Posizionare il frigo in luoghi strategici

Se stiamo arredando la nostra cucina o vogliamo rinnovarla, il punto migliore in cui collocare il frigo sarà sicuramente addossato alla parete est o nord. Se, invece, lo sistemiamo a contatto con un parete orientata a sud o vicina a una fonte di calore, questo comporterà un aumento del consumo energetico. Ricordiamo, a questo proposito, che quando la temperatura esterna supera i 21C° il frigo impiega all’incirca il 2,5% in più delle energie per raffreddarsi.

Trovare la temperatura ideale

Non sempre il termometro all’interno del frigo è totalmente affidabile. Considerando che la temperatura interna ottimale del frigo dovrebbe aggirarsi intorno ai 3-4C°, nel freezer invece agli 0C°, verificate con un termometro quale sia la reale temperatura, ai diversi livelli. Questo vi aiuterà anche nel posizionare più correttamente i prodotti.

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Centrifuga energizzante

Se ci sentiamo un po’ sottotono per via del lavoro, dello stress o degli impegni, questa centrifuga energizzante ci darà un po’ di quella grinta di cui avremmo bisogno!

Centrifugate assieme:

  • 180gr di sedano
  • 150gr di arancia
  • 80gr di kiwi
  • 50gr di lime
  • 20gr di zenzero fresco

Consigliamo di usare zenzero fresco, perché rispetto a quello in polvere conserva meglio le sue proprietà e conferisce un profumo davvero speciale alla centrifuga.

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