succo agave

Sciroppo d’agave – quello che non sapevate

Per essere un’alternativa allo zucchero, più liquido e più dolce del miele, porta con sé un retrogusto (di discussioni) piuttosto amaro: vediamo di informarci un po’ sullo sciroppo d’agave.

Lo sciroppo d’agave, uno dei migliori dolcificanti naturali?

Origine

Lo sciroppo d’agave o succo d’agave si ricava dalla pianta di Agave Tequilana, variante Azul, la più pregiata. Si tratta di una pianta succulenta con lunghe radici e foglie carnose con spina apicale. Le foglie sono ricoperte da uno strato di cera che permette a questo tipo di agave di trattenere una maggiore quantità di acqua. L’habitat migliore per l’agave blu è l’area di Jalisco in Messico, zona in cui l’agave viene anche coltivata. La prima fioritura avviene solitamente ai 7-8 anni di età della pianta; i contadini solitamente cercano di accelerare il processo di maturazione della pianta tagliandone le cime delle foglie, che così ci impiega dagli 8 agli 11 anni, per ottenere un miglior sciroppo d’agave. Il fatto che sia una pianta a lunga maturazione e che sia patrimonio nazionale del Messico, rendono lo sciroppo d’agave un prodotto abbastanza costoso. Lo sciroppo si produce a partire dall’amido della pianta, contenuto nelle radici. Dopo l’estrazione, il succo viene filtrato per eliminare le parti solide, poi viene sottoposto a calore per trasformare i carboidrati (amido) in zuccheri (fruttosio) e infine concentrato per ottenere lo sciroppo.

Proprietà

In cucina, lo sciroppo d’agave si usa come sostituto dello zucchero bianco o di canna. Per il suo intenso potere dolcificante, se ne può usare il 25% in meno (100gr di zucchero corrispondono a 75gr di sciroppo). Inoltre, favorisce il senso di sazietà perché denso e le vitamine e il calcio che lo compongono sono d’aiuto al sistema immunitario e contribuiscono a rafforzare le ossa e combattere l’osteoporosi; infine, inulina e fibre fanno bene all’intestino. Inoltre, ha un basso indice glicemico, il che significa che la velocità con cui interviene sul livello di glucosio, aumentandolo, è bassa.

agave

Tra i dolcificanti naturali, non è tutto oro quel che luccica

Fin qui tutto bene, ma questa dolcezza sembra avere dei difetti. Il problema fondamentale è che lo sciroppo d’agave ci è stato presentato come la panacea di tutti i mali, ma non è esattamente così.

Lo sciroppo d’agave è costituito per il 90% di fruttosio, che è indicato in diversi studi come responsabile dell’aumento del diabete di tipo II, aumenta il rischio di malattie cardiache e innalza il colesterolo. Inoltre, essendo metabolizzato solo dal fegato, causa, col tempo, steatosi epatica e cirrosi, soprattutto in caso di consumo eccessivo. Non è adatto a chi soffre di diabete, nonostante il basso indice glicemico, poiché inibisce il livello di leptina e può aumentare il livello di trigliceridi nel sangue per la produzione di acido urico, scatenando anche sindromi metaboliche. Inoltre, l’indice glicemico può variare in base al modo di fabbricazione dello sciroppo (raramente indicato sull’etichetta), arrivando in alcuni casi anche allo stesso livello dello zucchero standard.

A essere messo in discussione è anche il modo in cui viene prodotto lo sciroppo d’agave; in quanto, una volta estratto dalla pianta, il succo viene sottoposto a trattamenti chimici ad alte temperature per renderlo utilizzabile come dolcificante e perché possa essere conservato a lungo, trattamenti che però eliminerebbero minerali e vitamine presenti in origine. Da preferire quindi, il prodotto estratto a basse temperature e senza raffinazioni industriali, altra informazione difficilmente rintracciabile nelle etichette, purtroppo. Infine, la quantità di calorie ingerita con un cucchiaino da caffè di agave è uguale a quella della stessa quantità di zucchero comune.

Quindi, bisogna prestare attenzione al prodotto che compriamo, alla quantità che ne usiamo e dobbiamo cercare informazioni prima di credere a tutto quello che viene proposto come soluzione universale a tutti i nostri problemi. In ogni caso, assunto con consapevolezza e in dosi moderate, lo sciroppo d’agave può considerarsi un sostituto dello zucchero comune..

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