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Sugarless – Recensione

Se pensate che non si possano fare dolci buonissimi senza uova o burro, ebbene sappiate che vi state sbagliando di grosso. La recensione di “Sugarless”, libro e blog di Romina Coppola, potrebbe benissimo cominciare così. Un incipit scontato ma assolutamente veritiero. Detto questo, ricominciamo, perché di questo bel libro voglio parlarvi anche in modo diverso.

Uno donna passa accanto a noi in un negozio di vestiti. Non la vediamo neppure, ma ne sentiamo il profumo e veniamo risucchiati nel passato. È la potenza evocativa dei profumi, e non solo: delle immagini, dei sapori, dei suoni. E la memoria è uno dei fili conduttori di “Sugarless”. L’autrice è una di noi, laureata in Antropologia in cerca di lavoro. Di questa generazione di perle di cultura e bellezza gettate in un mare di indifferenza, politica in primis.

Le 51 ricette della nostra amica sono il frutto di passione autentica, corredata da quel tanto di follia che le rende uniche. Follia: come la malsana idea di acquistare un’enorme zucca nel centro di Torino e trasportarla per tre chilometri fino a casa, indiscutibile fascino di amore materno per quella creatura, destinata a sua volta a generare la “Torta di zucca, mandorle e riso” e non solo: “riuscii” ci racconta “a fare di tutto con quella zucca: vellutate, zuppe, risotti”.

Ognuna delle ricette di Sugarless è introdotta da brevi ricordi dell’autrice, come quello appena citato, abbozzati in poche righe. Questi ricordi, con le relative ricette, sono ordinati per stagioni, per usare ciò che la natura offre spontaneamente ma anche, forse, perché le stagioni sono un buon modo di ordinare il nostro passato.

Particolarmente interessante è la sezione “estate” che propone il gelato, i ghiaccioli fatti col succo estratto e il “croccante all’amarena”, gelato confezionato per eccellenza. Troviamo, accanto ai pochi ingredienti che possono risultare per qualcuno non molto familiari (tahin, semi di chia, avocado), ricette tradizionali come  il tiramisù, lo strudel e, sfida delle sfide, il panettone. Una tradizione che il buon vegano deve affrontare in termini di sostituzioni: “cerco sempre di trovare – scrive la nostra pasticcera – un sostituto il più naturale possibile e con la stessa consistenza dell’ingrediente tradizionale” (per la ricetta della crema andate alla “crostata di crema e amarena”). Da segnalare, infine, gli smoothies, gli estratti e il procedimento puramente meccanico per montare il cioccolato, con l’aggiunta di semplice acqua ghiacciata: molto interessante.

La firma fotografica sono le mani, nell’atto di offrire, maneggiare, prendere il piatto. Le mani come simbolo dell’incontro umano, pietra angolare di una cultura che tutti noi, assieme a Romina e al suo “Sugarless”, cerchiamo, giorno dopo giorno, di generare e accudire.

 

Sugarless
Romina Coppola
EIFIS Editore
Euro 25,00

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