estrattore o centrifuga differenze

Estrattore o centrifuga? Differenze e utilizzo

Estrattore o centrifuga? Sono due elettrodomestici che apparentemente svolgono la stessa funzione, ovvero quella di produrre succhi di frutta o verdura freschi a partire dalla materia prima. Ma gli estratti di frutta e i centrifugati, sono la stessa cosa? Quali sono le differenze a livello gustativo e nutrizionale?

Come funziona una centrifuga

Una centrifuga grattugia frutta e verdura, grazie a una lama posta alla base della macchina che ruota ad alta velocità. La polpa grattugiata (fibra e succo), grazie all’azione della forza centrifuga, viene sparata sul filtro posto al perimetro della lama, che separa la parte liquida da quella fibrosa. Durante quest’operazione, la lama della centrifuga raggiunge anche i 19000 giri/minuto generando calore, elettricità statica e sottoponendo il succo e la polpa a stress ossidativo: bisogna sapere che scaldare gli alimenti oltre i 47°C distrugge gli enzimi digestivi, le vitamine termolabili e gran parte dell’apporto proteico. La centrifuga riesce a produrre in meno di cinque minuti un succo che si consiglia di bere immediatamente, mentre lo scarto di fibre viene raccolto in un contenitore. Questo può essere riutilizzato per preparare impasti per dolci o biscotti o gettato, ma in realtà avrà un basso valore nutrizionale e salutare.

I pro dell’utilizzo della centrifuga per ricavare succhi sono la velocità di preparazione e il costo contenuto (si possono trovare macchine da 50,00€ in su).

Come funziona un estrattore di succo

L’estrattore, diversamente dalla centrifuga, non contiene lame, ma una vite senza fine (coclea) che ruota a bassa velocità (40-80 giri/minuto) e spreme la frutta e la verdura, separando la fibra dal succo, che escono da due uscite differenziate. L’estrattore ricava il succo attraverso la polverizzazione della fibra, spremendo dalla polpa l’acqua distillata delle piante legata agli enzimi, amminoacidi, sali, vitamine e minerali. Il succo estratto a bassa velocità, è di insuperabile qualità, in quanto non mette a contatto le sostanze con l’aria e con le alte temperature.
Il residuo dell’estrattore può essere spremuto ancora 2 volte, ottenendo ancora più resa in liquido, inoltre, lo si può utilizzare per ottenere cialde o barrette da essiccare con un essiccatore, oppure lo si può riutilizzare da mescolare ad impasti dolci o salati.
Di contro, l’estrattore ha prezzi più elevati della centrifuga (si va dai 180,00€ ai 600,00€), ma presenta spesso materiali a basso impatto ambientale e a basso rilascio.

Abbiamo realizzato un breve video dimostrativo in cui mettiamo a confronto una centrifuga con un estrattore “Essenzia green” della SiQurì.

Abbiamo confrontato la resa e la qualità di succo estratto/centrifugato di una radice come la carota (quindi molto più coriacea) e di agrumi come l’arancia e il limone.
Guardate il video per capire meglio le differenze e farvi una vostra personale opinione.

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