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Alga Wakame

In Giappone, non è una novità, anzi: per il popolo giapponese, l’alga wakame è una fonte nutrizionale fondamentale sin dal 700 a.C., viene coltivata e si piazza al terzo posto per popolarità dopo l’alga nori e la kombu.

In Asia orientale e nel sud-est asiatico è un’importante risorsa alimentare da tempo, mentre in Occidente ha cominciato ad esser apprezzata a partire dalla metà degli anni ottanta. Usata nell’industria cosmetica e alimentare, oggi esistono colture di quest’alga lungo le coste Bretoni. La diffusione nella cucina occidentale è favorita dal suo sapore leggero, più facile da affrontare per chi prova per la prima volta quest’alimento.

 

Caratteristiche

L’alga Wakame (Undaria pinnatifida) appartiene all’ordine delle Laminarie ed è un’alga marina edibile; fa parte delle “alghe brune”, così denominate per il colore scuro che nasconde il verde caratteristico della clorofilla, comunque presente nei loro tessuti e visibile quando l’alga viene scottata da fresca.

Cresce a circa 7 metri di profondità a temperature comprese fra i 5 e i 18° C ed è diffusa nei fondali rocciosi delle acque che bagnano il Giappone, la Cina e la Corea, ma ha raggiunto anche le acque di Nuova Zelanda e Australia e si coltiva anche in Francia.

 

Proprietà

Ai benefici sfruttati dall’industria cosmetica, si dice, infatti, che l’alga Wakame abbia il pregio di tenere alla larga le rughe e rendere la pelle liscia, bisogna aggiungere le incredibili proprietà alimentari. L’alga Wakame è ricca di nutrienti (fibre, calcio, ferro e magnesio), aiuta a ridurre il rischio di anemie per la mancanza di ferro, il rischio di osteoporosi e non mancano le vitamine del gruppo A, B, C e D. Con queste caratteristiche, non ci sorprende che l’alga Wakame sia considerata un ottimo ricostituente e integratore alimentare.

Proteine e amminoacidi essenziali, in particolare la laminina, fanno di quest’alga un toccasana per la salute del nostro cuore per la loro azione cardio-protettrice, in quanto lavorano contro la calcificazione delle arterie e la pressione alta. Inoltre, la presenza di iodio e selenio ridurrebbe il rischio di cancro al seno e l’omega-3 e l’acido grasso EPA lavorano a favore del nostro corpo e del nostro cervello e riducono il rischio di depressione.

Un altro pregio? L’alga Wakame per la presenza della Fucoxantina, una sostanza chimica che agisce sul nostro metabolismo, è un aiuto per chi vuole perdere peso. Questa proprietà è aiutata anche dalla presenza di fibre solubili che favoriscono l’effetto saziante, una volta a contatto con l’acqua nello stomaco.

 

Controindicazioni

I benefici sono indubbiamente molti, ma dobbiamo prestare attenzione anche ad alcuni appunti sull’uso corretto di quest’alga.

Le dosi di assunzione consigliate sono relativamente limitate, tra i due e i quattro grammi di prodotto essiccato al giorno per non più di due settimane consecutive, intervallati a periodi di non utilizzo. Bisogna prestare molta attenzione nelle dosi al fine di evitare il sovraddosaggio di iodio che potrebbe causare squilibri nel funzionamento della tiroide. È bene quindi affidarsi al parere di un esperto prima di assumere l’alga Wakame, in particolare se si soffre di ipotiroidismo. È sconsigliata inoltre ai soggetti in gravidanza e durante la fase di allattamento.

 

Utilizzi

Innumerevoli sono i modi di utilizzare l’alga Wakame: aggiunta a minestre o centrifugati, per guarnire le insalate verdi o aggiunta a quelle di frutta, sta bene nei risotti, nelle zuppe e negli stufati. Ha anche un potere segreto: ammorbidisce le fibre degli alimenti con i quali viene cotta, si può, quindi, usare per rendere i legumi più morbidi e teneri durante la cottura.

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