Dalle tavole di Ittiti e Babilonesi fino ai giorni nostri, passando per quelle delle armate di Gengis Khan, il bulgur ha una storia lunghissima alle proprie spalle. È originario dell’Anatolia e il suo nome deriva dal turco bulğur che significa “orzo bollito”. Nella cucina turca e medio orientale è un ingrediente molto utilizzato, in Occidente si sta facendo strada, ma vediamo cosa nasconde questo nome.

Che cos’è?

Dietro a questo nome così misterioso, si nasconde in realtà frumento integrale, una miscela di grani duri che vengono fatti germogliare, successivamente vengono cotti a vapore, fatti seccare e infine macinati; il risultato sono dei pezzetti di grano che assomigliano a chicchi di riso rotti o al cous cous. In base alla grandezza della macinazione, si può distinguere il bulgur di grana grossa, che si usa principalmente per la preparazione di minestre, e quello di grana fine, che trova impiego in piatti freddi e insalate. Esiste anche il bulgur crudo, ma è meno diffuso e più difficile da trovare.

Come ci aiuta?

Proprietà e benefici sono simili a quelli del couscous di cui ricorda l’aspetto. Considerando che il bulgur si ottiene dalla lavorazione del frumento integrale, è d’obbligo citare, in primis, i benefici della fibra, fondamentale per una corretta funzionalità intestinale. È utile, quindi, per prevenire patologie quali intestino pigro e stitichezza, ma serve a tutti per favorire la regolarità dell’organismo; in più, risulta benefico anche per prevenire il tumore al colon. Come tutti i cibi integrali, inoltre, è consigliato a chi ha problemi di digestione e anche per lo svezzamento dei bambini, in quanto facilmente digeribile ed è ottimo per combattere la fame grazie alla sua capacità saziante. Non mancano nemmeno vitamine e minerali! In particolare, il bulgur è ricco di vitamine del gruppo B e di folati, che sono di fondamentale importanza per le donne in gravidanza e per i bambini in crescita, ma anche molto utili in casi di carenza di ferro e anemia. L’abbondante presenza di fosforo e potassio, rende il bulgur un buon alimento anche per la prevenzione contro l’Alzheimer. Un sacco di proprietà per dei semplici chicchi rotti!

Come si usa?

La preparazione a crudo è quella migliore per mantenere inalterate le caratteristiche nutrizionali dell’alimento, che tendono a ridursi durante la bollitura. In ogni caso, il bulgur fa bene e si può servire dopo cottura pilaf, come il riso, o in tabbouleh e va bene da solo o accompagnato da verdure, come ripieno, freddo o caldo, nelle insalate e nelle minestre; per esempio, come piatto unico accompagnato da verdure apporta una buona dose di proteine e oligoelementi. Tuttavia, bisogna tener conto che, nonostante il basso apporto di grassi, il bulgur ha un indice glicemico alto; attenzione quindi a chi deve tenere sotto controllo l’apporto glicemico. Siete curiosi di assaggiarlo? Provate il nostro tabuleh o le verdure al forno ripiene!

Dove si trova?

Se in Turchia e Medio Oriente il bulgur è un alimento diffuso e molto usato, in Europa sta ancora cercando di farsi strada nelle nostre cucine; in Italia, poi, è un ancora un po’ uno sconosciuto. Anche se si può trovare in alcuni supermercati ben forniti, i negozi biologici e i negozi etnici sono i luoghi in cui è più facile il nostro preziosissimo bulgur.

Il burro di cacao è un prodotto derivato dalla pianta, o meglio dai semi del cacao. A pensarci bene, tutti noi l’abbiamo già visto, toccato e perfino assaggiato! Infatti, è uno dei componenti del cioccolato e con il burro di cacao copriamo le nostre labbra screpolate d’inverno e le proteggiamo d’estate. L’industria alimentare e cosmetica sfruttano le sue qualità da tempo, ma senza i Maya, che il cacao l’hanno scoperto, chissà come sarebbe diversa la nostra vita ora. Scopriamone di più.

Che cos’è?

La pianta di cacao ha il suo habitat naturale nelle foreste tropicali del Centro e Sud America, il cacao, infatti, arrivò in Europa solo dopo la scoperta dell’America. Oggi, il cacao si coltiva anche in Africa occidentale, dove trova un clima adatto. Il burro di cacao è una miscela di acidi grassi (palmitico, oleico, stearico e linoleico) che si ricava dai semi del Theobroma cacao, tramite un processo di pressatura ed esposizione al calore. Il burro di cacao costituisce circa il 50-57% del seme stesso. Ha un colore giallo chiaro e una consistenza solida a temperatura ambiente, normalmente fonde sopra i 20°C, più o meno la temperatura presente dentro alla nostra bocca. È friabile, non untuoso al tatto e, naturalmente, profuma di cacao.

A cosa serve?

La risposta semplice sarebbe: a renderci felici! Scherzi a parte, il burro di cacao ha svariati usi nell’industria alimentare e cosmetica.

In cucina

Il burro di cacao si usa nella preparazione del cioccolato, di cui costituisce più del 18%, di biscotti e altri prodotti da forno come i biscotti e basi per crostate. In cucina, si può usare in modi diversi e per le sue caratteristiche è un ingrediente ideale per le ricette di pasticceria vegan come sostituto del burro. Essendo un derivato diretto del cacao, è un prodotto naturale privo di grassi idrogenati artificialmente e non contiene colesterolo. Inoltre, ha un alto punto di fumo, che è la temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia ad alterarsi, diventando dannoso per la salute. Tuttavia, attenzione al contenuto di grassi saturi (acido palmitico e stearico) che sono presenti in percentuale elevata.

Davanti allo specchio

Per quanto riguarda l’industria cosmetica, il burro di cacao ha infiniti impieghi. L’utilizzo non presenta particolari controindicazioni e può essere impiegato in diverse concentrazioni. Lo si usa in creme adatte a ogni tipo di pelle, per il trattamento di labbra screpolate e capelli e in prodotti doposole. Con le sue proprietà antiossidanti e la presenza di Vitamina E contrasta i radicali liberi e stimola la sintesi del collagene, rendendo la pelle più elastica, proteggendola e riparandola (si pensi all’azione del prodotto sulle nostre labbra screpolate), per questo lo si trova in creme per la cura delle smagliature e in creme anti-age. Ha anche un’azione snellente e dimagrante, per la presenza di teobromina e caffeina, che stimolano l’idrolisi e la degradazione dei grassi; applicato sui capelli, con impacchi o maschere, restituisce vitalità ai capelli e li protegge da aggressioni esterne; ottimo per i capelli ricci e per i capelli danneggiati dal sole o dall’uso della piastra. Si può usare da solo o in combinazione con olii essenziali o essenze naturali.

Dove lo trovo?

Il burro di cacao si trova nelle pasticcerie, nei negozi di prodotti naturali e biologici, e nelle erboristerie. Va conservato a temperatura ambiente al riparo dalla luce e da fonti di calore.

 

Corso di cucina vegana asiatica in Veneto

Secondo corso dello chef Martino Beria in Veneto per il 2015. Quattro nuovi incontri per fare un viaggio gastronomico alla scoperta di sapori e spezie orientali!
Gli insegnamenti di Martino sono utili sia per chi è alle prime armi, sia per gli operatori del settore che vogliono aggiornarsi sulle nuove tendenze del momento!
Lo chef Martino Beria è collaboratore della rivista Vegetariana e chef ufficiale della rivista Vegan Life, per le quali pubblica ricette e consigli ogni mese.

I corsi si svolgeranno in 4 lezioni.

Gruppo serale: dalle 20.00 alle 22.30

Programma del corso:

  • (08 Aprile) CINA: durante questa lezione il nostro chef Martino Beria vi insegnerà alcune delle sue migliori ricette della gastronomia cinese e vi spiegherà i principi per creare un piatto con i bouquet tipici del luogo. Questo è il primo dei 4 incontri in tema asiatico!
  • (15 Aprile) GIAPPONE: durante la seconda lezione del corso, non potevamo che andare in Giappone! Il nostro chef vi insegnerà quali sono gli ingredienti migliori da utilizzare per la creazione di antipasti, primi, secondi e zuppe in stile giapponese! In questa lezione approfondirete la tecnica per preparare dell’ottimo sushi a casa vostra. Ovviamento tutto vegan!
  • (22 Aprile) INDIA: dal Giappone all’India, per scoprire sapori forti, riso, legumi, piatti unici e manicaretti prelibati. Uscirete inebriati da questa serata all’insegna della terra delle spezie!
  • (29 Aprile) THAILANDIA: finiamo il nostro viaggio asiatico in Thailandia: ricreeremo i magici accostamenti di colori, gusti e profumi tipici di questa terra incantevole!

A chi è rivolto:

  • agli “onnivori” appassionati di cucina
  • alle persone che si stanno avvicinando all’alimentazione Vegan-vegetariana
  • a chi, già vegetariano, vuole saperne di più scoprendo nuove ricette
  • a chi vuole scegliere un modo di alimentarsi sano
  • a chi cerca nel cibo l’energia e la vitalità

Dove: Mobilificio Corò,
via Caltana 129,
Marano di Mira (ve)
Quando: 08-15-22-29 Aprile 2015

A che ora:
Gruppo serale: dalle 20.00 alle 22.30

Alcune testimonianze dei nostri allievi

“Scoperti per caso, navigando in internet, ma questi corsi sono davvero ben strutturati, aperti a neofiti e non del mondo vegan.
Personalmente ho scoperto sapori nuovi e con lo chef Martino vi confermo che i vegani non vanno incontro alla “depressione gastronomica”! Ho partecipato al corso di maggio e sto frequentando anche quello in corso. Mi diverto, imparo e replico a casa… e tutti apprezzano, vegani e non! ;)”

– Moira

“Ci sono 3 validi motivi per seguire i corsi di Martino:
1- per chi è ad un primo approccio con la cucina veg li verrà fornito un quadro chiaro e semplice di possibili piatti da realizzare una volta tornati a casa per se stessi o per stupire amici e parenti.
2- per chi è già esperto è l’occasione di poter allargare ulteriormente le proprie conoscenze traendo sicuramente spunti interessanti, non solo pratici ma anche teorici!!!!!
3- l’atmosfera che si crea è quella che ti fa dire: ” che bella serata che ho passato” questo ovviamente grazie a Martino e agli argomenti da lui trattati.
Il conclusione CONSIGLIO a tutti di andare ai corsi anche semplicemente per capire che mangiare vegano o vegetariano non è solo insalata ma piatti SANI, DIVERSI, GUSTOSI tutti da scoprire! !!!!!”

– Giovanna

“Adoro imparare…odiavo la scuola perché ero obbligata a studiare materie anche che non mi piacevano…ma apprendere cose nuove e interessanti da persone come Martino che ti spiegano e ti coinvolgono, é molto più bello…e impari volentieri!”
– Elisa

“Ho fatto tre salsine: con peperone crudo, con cetriolo, e lo tzatziki!
Poi un dolce vegano e crudista senza uova burro ecc.
Senza tutto praticamente. Le salse varie sono state disintegrate; gli ospiti hanno graditissimo!
Grande Martino”

– Valerio

“Grande Martino! Quante cose scopro con voi!
Soddisfazione!!!”

– Alice

“Bravissimo Martino!!!
Insalate stupende ieri sera e tantissimi stimoli creativi.
Grazie della tua professionalità!”

– Monica

“Sai, Martino, le mie figlie non sono del tutto vegane e le uova di casa a volte le mangiano. Ma io preparo la “frittata” di ceci. Tempo fa ho preparato per me e mio marito la farinata, per loro la frittata tradizionale. La più piccola mi ha detto: “ma la prossima volta posso averla anch’io come voi? Mi piace di più…” “
– Annalisa

“Oggi mi son alzata e mi son resa conto di una cosa…questa settimana ho mangiato praticamente vegano…la carne non l’ho vista manco col binocolo e non mi è mancata…il pesce un po’ mi è mancato ma con la varie ricette imparate da voi e rubate al sito devo dire ho mangiato tante cosine gustose e non mi è mancato nulla!”
– Francesca

“Devo dire che martino mi ha insegnato molto…ora uso molto meglio i coltelli, ho imparato a mangiar meglio, piu sano e vario, arrivando a mangiare praticamente tutto vegetariano…cedo ogni tanto sul pesce, mentre la carne praticamente l’ho eliminata…quella che avevo in congelatore l’ho cucinata a Carmelo il mio gatto!”
– Elisa

“Devo dire che le ricette di Martino che ho rifatto e mangiato in questi giorni han avuto poteri sovrannaturali nel mio intestino!”
– Ilaria

Leggi tutte le testimonianze dei nostri corsi!

Costo del corso: 180€

Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo che trovate QUI. Il modulo deve essere portato a mano la sera del corso.

Bonifico su codice IBAN: IT 48 G 07601 02000 000084316116
Banca: Poste Italiane
Intestato a: lacucinavegetariana.it
Causale: corso di cucina Vegana data_____– Nome e cognome

Pagamento: mezzo bonifico o paypal

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Inviare all’email info@lacucinavegetariana.it gli estremi del bonifico effettuato.

In caso di disdetta, per poter essere rimborsati, questa dovrà essere comunicata entro 7 giorni dall’inizio del corso.

Per informazioni ed iscrizioni:
www.lacucinavegetariana.it
info@lacucinavegetariana.it
cell. 3772643170
Dal lunedì al venerdì, 09.00-13.00 / 15.00-19.00

In Giappone, non è una novità, anzi: per il popolo giapponese, l’alga wakame è una fonte nutrizionale fondamentale sin dal 700 a.C., viene coltivata e si piazza al terzo posto per popolarità dopo l’alga nori e la kombu.

In Asia orientale e nel sud-est asiatico è un’importante risorsa alimentare da tempo, mentre in Occidente ha cominciato ad esser apprezzata a partire dalla metà degli anni ottanta. Usata nell’industria cosmetica e alimentare, oggi esistono colture di quest’alga lungo le coste Bretoni. La diffusione nella cucina occidentale è favorita dal suo sapore leggero, più facile da affrontare per chi prova per la prima volta quest’alimento.

 

Caratteristiche

L’alga Wakame (Undaria pinnatifida) appartiene all’ordine delle Laminarie ed è un’alga marina edibile; fa parte delle “alghe brune”, così denominate per il colore scuro che nasconde il verde caratteristico della clorofilla, comunque presente nei loro tessuti e visibile quando l’alga viene scottata da fresca.

Cresce a circa 7 metri di profondità a temperature comprese fra i 5 e i 18° C ed è diffusa nei fondali rocciosi delle acque che bagnano il Giappone, la Cina e la Corea, ma ha raggiunto anche le acque di Nuova Zelanda e Australia e si coltiva anche in Francia.

 

Proprietà

Ai benefici sfruttati dall’industria cosmetica, si dice, infatti, che l’alga Wakame abbia il pregio di tenere alla larga le rughe e rendere la pelle liscia, bisogna aggiungere le incredibili proprietà alimentari. L’alga Wakame è ricca di nutrienti (fibre, calcio, ferro e magnesio), aiuta a ridurre il rischio di anemie per la mancanza di ferro, il rischio di osteoporosi e non mancano le vitamine del gruppo A, B, C e D. Con queste caratteristiche, non ci sorprende che l’alga Wakame sia considerata un ottimo ricostituente e integratore alimentare.

Proteine e amminoacidi essenziali, in particolare la laminina, fanno di quest’alga un toccasana per la salute del nostro cuore per la loro azione cardio-protettrice, in quanto lavorano contro la calcificazione delle arterie e la pressione alta. Inoltre, la presenza di iodio e selenio ridurrebbe il rischio di cancro al seno e l’omega-3 e l’acido grasso EPA lavorano a favore del nostro corpo e del nostro cervello e riducono il rischio di depressione.

Un altro pregio? L’alga Wakame per la presenza della Fucoxantina, una sostanza chimica che agisce sul nostro metabolismo, è un aiuto per chi vuole perdere peso. Questa proprietà è aiutata anche dalla presenza di fibre solubili che favoriscono l’effetto saziante, una volta a contatto con l’acqua nello stomaco.

 

Controindicazioni

I benefici sono indubbiamente molti, ma dobbiamo prestare attenzione anche ad alcuni appunti sull’uso corretto di quest’alga.

Le dosi di assunzione consigliate sono relativamente limitate, tra i due e i quattro grammi di prodotto essiccato al giorno per non più di due settimane consecutive, intervallati a periodi di non utilizzo. Bisogna prestare molta attenzione nelle dosi al fine di evitare il sovraddosaggio di iodio che potrebbe causare squilibri nel funzionamento della tiroide. È bene quindi affidarsi al parere di un esperto prima di assumere l’alga Wakame, in particolare se si soffre di ipotiroidismo. È sconsigliata inoltre ai soggetti in gravidanza e durante la fase di allattamento.

 

Utilizzi

Innumerevoli sono i modi di utilizzare l’alga Wakame: aggiunta a minestre o centrifugati, per guarnire le insalate verdi o aggiunta a quelle di frutta, sta bene nei risotti, nelle zuppe e negli stufati. Ha anche un potere segreto: ammorbidisce le fibre degli alimenti con i quali viene cotta, si può, quindi, usare per rendere i legumi più morbidi e teneri durante la cottura.