I 5 cibi portafortuna della notte più lunga dell’anno

Italia, un popolo di grandi tradizioni, soprattutto durante le feste, quando nessun italiano può rinunciare alla buona tavola condita con un pizzico di scaramanzia. I cibi si ispirano alla cornucopia, il corno della fortuna ritratto in mille e più modi, ricco di prelibatezze ci indica ciò che più scaccia la iella ed è di buon auspicio.
Ecco a voi i cinque cibi portafortuna che vi accompagneranno sulle tavole questa sera, nella notte più lunga dell’anno.

1. Le lenticchie

Le LENTICCHIE, la loro forma minuta e sottile richiamo alla mente la forma di piccole monete, anche nella Bibbia, e più precisamente nella Genesi, si ha un riferimento alle lenticchie come merce di scambio. Figlia delle leguminose, la lenticchia, vanta un’antica presenza sulle tavole, le sue molteplici proprietà la rendono un’ottima fonte di energia poiché ricca di proteine e carboidrati, ma povera di grassi.

2. Marzapane

Il MARZAPANE, o pasta di mandorle, sta a significare la ricchezza. Il suo nome deriva dall’arabo mauthaban che significa moneta. Il marzapane è tipico nel Sud Italia, soprattutto in Sicilia, dove viene decorato come se fosse vera e propria frutta e verdura.

3. L’uva

L’UVA, rappresenta l’abbondanza, le grazie ricevute, i desideri che si realizzano e, come si ricorda durante la Messa, il frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Da tradizione, allo scoccare della mezzanotte, si dovrebbe mangiare un chicco per ciascun rintocco di campane, in modo che l’anno che verrà sia fortunato. Oltre a portare fortuna, l’uva è ricca di antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi e che limitano, quindi, l’invecchiamento cellulare.

4. Il melograno

Il MELOGRANO, il frutto che la dea Giunone offre all’antica Grecia, è simbolo di fecondità poiché da un solo grande frutto ne nascono molti altri al suo interno. Inoltre aiuta l’apparato cardiovascolare, è indicato per chi soffre d’acne e contrasta l’invecchiamento cellulare.

5. Le noci

Le NOCI, ricche di vitamina B e di sali minerali, in particolar modo di magnesio, dentro alla scorza dura, racchiudono un cuore dolce croccante che infonde il buon umore e scaccia lo stress. Le noci sono, data la loro costituzione, il simbolo della forza e della protezione, il loro guscio duro protegge i gherigli dagli attacchi esterni che altrimenti potrebbero essere facilmente mangiati.

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Le lenticchie: fortuna e salute tutto l’anno!

Con l’avvicinarsi di Capodanno, le vendite di lenticchie aumentano vertiginosamente! Grazie alla loro forma simile a una moneta, fin dall’antichità questo legume veniva consumato per augurare un nuovo anno ricco e prospero. E diciamocelo, di questi tempi forse è il caso di mangiarle molto più spesso, ma per guadagnarne anche in salute!

Lenticchie nel mondo e in Italia

La lenticchia fu il primo legume ad essere coltivato in Mesopotamia, e ad entrare a far parte dell’alimentazione umana. Esse vengono citate anche nella Bibbia, precisamente quando Esaù rinunciò alla figlia primogenita per un piatto di lenticchie. A livello mondiale si stima che circa 3 milioni e mezzo di ettari siano coltivati con piantagioni di lenticchie, in particolare nelle zone temperate. La pianta, scientificamente chiamata Ervum Lens, può sopravvivere in ambienti avversi, e, tecnicamente, le lenticchie sono i semi della Ervum Lens.
Anche l’Italia è un modesto produttore di questo legume, le cui varietà sono molto pregiate ed apprezzate a livello internazionale; tra le più note possiamo ricordare le lenticchie di Castelluccio di Norcia (DOP), quelle di Altamura, le lenticchie di Villalba e di Colfiorito, e le lenticchie del Fucino.

Proprietà e valori nutrizionali

Come quasi tutti i legumi, anche le lenticchie sono un alimento formidabile per le sue numerose caratteristiche nutrizionali. Sono ricche di fibre, valido alleato per la prevenzione di forme tumorali al retto e colon; esse inoltre aumentano la sensazione di sazietà, perciò possono sostenere la perdita di peso e il contrasto al diabete. Le fibre, infine, favoriscono l’equilibrio intestinale.
Le lenticchie contengono magnesio e potassio: il primo benefico per il tessuto osseo, il secondo utile per la ritenzione idrica e l’apparato cardiocircolatorio. Il loro contenuto proteico è paragonabile se non superiore a quello di molti tipi di carni, ma sono prive di grassi saturi e non causano l’aumento del colesterolo. Le lenticchie apportano al nostro organismo vitamina B1, ferro e aiutano a mantenere bilanciata la glicemia nel sangue e quindi anche l’insulina, che serve a metabolizzare gli zuccheri. Altri componenti caratterizzanti sono gli antiossidanti e la tiamina, utile per favorire la concentrazione.

Ricette e consigli con le lenticchie

E’ controindicato consumare le lenticchie crude, in quanto poco digeribili. Il loro uso inoltre è sconsigliato a malati di gotta e uremia. Con l’auspicio che la loro fama di portar fortuna si trasformi in realtà, di seguito suggeriamo alcune ricette con le lenticchie, valide per San Silvestro… E, perché no, per tutti gli altri mesi!

Ecco le nostre ricette consigliate:

Pasta e lenticchie con cavolo nero e pinoli
Burger di lenticchie, ceci e cereali
Polpette speziate con lenticchie, spinaci e zucca

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Menù vegano di Natale

Al Natale si collegano tradizioni culinarie molto legate alla carne, al pesce e alla selvaggina, ma per chi come noi segue un’altra corrente, abbiamo ideato questo menù vegano di Natale!

Questo menù non richiede tantissime ore di lavoro, né un gran dispendio di denaro, basterà preoccuparsi soltanto della qualità dei prodotti e il resto lo fanno i sapori e i colori di queste ricette. Se siete vegani o avete qualche ospite vegano per il giorno di Natale, questo menù vi verrà sicuramente utile per l’occasione!

Antipasto

Gli involtini di verze di Natale apriranno le danze con il loro colore e il loro sapore eccezionale! IMG_4200

Primo

A seguire, una crema di cavolfiore delicata e saporita, dai gusti semplici e confortanti degli ortaggi di stagione. IMG_4334

Secondo

Lo spezzatino di seitan è il piatto conviviale di questo menù, ottimo gustato caldo con una bella porzione di polenta taragna! IMG_4358

Contorno

Rinfreschiamo e stuzzichiamo il palato con una coloratissima insalata di fagioli! Insalata di fagioli

Vino da degustare durante il pasto

Servite durante il pasto un Primitivo del Salento a temperatura ambiente.

Dolce

Millefoglie vegan con crema di goji e kumquat, un dessert leggero e delicato, bellissimo da vedere e incantevole da assaporare: ecco un dolce tradizionale rivisitato in chiave vegan con dei gusti molto orientali. Millefoglie vegan

Vino da degustare con il dessert

Con il dessert, consigliamo di degustare un Passito di Pantelleria, secondo i vostri gusti o bello fresco o a temperatura ambiente.

Consigliamo di mettere in tavola anche una bella insalata di stagione, della frutta fresca e della frutta secca da sgranocchiare a fine pasto! Auguriamo a tutti un Buon Natale Veg!

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Menù vegetariano di Natale

Natale è alle porte e noi siamo pronti a trascorrere questa festività con gioia e serenità, ma senza rinunciare al piacere della buona cucina, per questo abbiamo pensato di realizzare un menù vegetariano di Natale!

Se in occasione della cera della vigilia o per il pranzo del 25 dicembre cercate spunti interessanti per un menù vegetariano da portare in tavola, siete a corto di idee per una o più portate, o avete qualche ospite vegetariano, speriamo che queste ricette vi siano d’aiuto.

Antipasto

Zucca al forno speziata da mangiare con anche le mani e intingere nella sua salsina speciale al lime! IMG_4187

Primo

Risotto al radicchio: un primo classico, che non delude mai e che riempie l’atmosfera di calore e del profumo della famiglia. IMG_3999

Secondo

Come secondo, un arrosto di seitan croccante in superficie e morbido dentro, da leccarsi i baffi! IMG_4217

Contorno

Accompagniamo il secondo con queste squisite radici al forno, cotte assieme all’arrosto di seitan, gustose e dorate dalla cottura in forno…andranno a ruba! IMG_4211

Vino per il pasto

Consigliamo uno Chardonnay maturo da servire a una temperatura tra i 10 e i 12 gradi.

Dolce

Dulcis in fundo, un dessert d’eccezione questo ciambellone di cioccolato e arance, che farà la sua entrata in scena a fine pasto, stupendo ogni vostro ospite! Ciambellone al cioccolato e arancia

Vino per il dolce

Consigliamo per il dolce, un prosecco tipo Cartizze, servito fresco tra i 7 e i 10 gradi, ottimo per un brindisi!

Non dimenticate di mettere in tavola anche una bella insalata di stagione, della frutta fresca e della frutta secca da sgranocchiare a fine pasto! Auguriamo a tutti un Buon Natale Veg!

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Il cioccolato: storia, proprietà e benefici per la salute

“Nove persone su dieci amano il cioccolato, la decima mente” John Tullius

Il cacao, il padre del cioccolato:

Il cioccolato viene ricavato dai semi del cacao, albero diffuso in America meridionale e nei Paesi affacciati al Golfo di Guinea. La trasformazione in cioccolato è un processo che richiede talento e conoscenza. Dopo aver raccolto i frutti, si lasciano fermentare per un periodo variabile tra i 2 e i 15 giorni. In questa fase i semi sviluppano quegli oli che andranno a caratterizzare il cioccolato. Successivamente i semi vengono fatti seccare, e si passa alla torrefazione: qui si eliminano acidità e umidità. Filtrando il prodotto ottenuto si ottiene il burro di cacao e cacao in polvere. É ora necessaria l’omogeneizzazione, che permette di mescolare perfettamente gli ingredienti, da questa fase che dipendono le caratteristiche organolettiche del cioccolato. Lo stadio finale consiste nel modellare il liquido in stampi e lasciar raffreddare. A questo punto il cioccolato è pronto per essere confezionato.

Dal 2000 A.C. ad oggi:

La storia ci racconta che il cacao era presente sul Rio delle Amazzoni già dal 2000 A.C. Ai Maya va il merito di aver coltivato questa pianta, e successivamente gli Aztechi ne imitarono la tecnica. Il consumo della bevanda al cioccolato era riservato alle classi sociali più elevate. Veniva inoltre utilizzato in riti religiosi, in quanto “cibo degli dei”. Fu Cristoforo Colombo a importare i semi di cacao in Europa nel 1502, donandoli a Ferdinando e Isabella di Spagna. Bisognerà però aspettare il 1519 per la diffusione nel continente, grazie al condottiero spagnolo Cortés. Fu un grande successo, e molti appassionati si dedicarono alla preparazione del cioccolato in tutta Europa. Oggi ci sono molti tipi di cioccolato: quello bianco, il più dolce. Il cioccolato al latte, croccante e con una quasi impercettibile nota di amaro. Il mix tra cioccolato al latte e fondente, dal sapore intenso. Una scala di cioccolati amari, dal profondo gusto di cacao in base alla percentuale contenuta. In commercio si può trovare cioccolato con l’aggiunta di nocciole o altra frutta, estratti aromatici quali vaniglia, cannella, arancio, oppure con un cuore liquido di caffè, liquore, o cioccolato. Insomma, impossibile non trovare un gusto preferito!

Cioccolato, amico cioccolato!

Anche se alcune barrette molto zuccherate contengono parecchie calorie, è un ottimo energetico per reintegrare energie spese in sport o sforzi intellettuali. Scegliendo una cioccolata con un’alta percentuale di cacao (da 60-70% in sù) le calorie diminuiscono e il sapore diventa più genuino. Il cioccolato è anche ricco di antiossidanti, precisamente di flavonoidi, che rallentano il processo di invecchiamento delle cellule. Il cioccolato fondente, generoso di polifenoli, riduce la glicemia. E’ indicato a chi soffre di ipertensione, in quanto abbassa significativamente la pressione arteriosa. Ciò significa che il suo consumo aiuta a prevenire malattie cardiovascolari. Il contenuto di caffeina dona al cioccolato un effetto stimolante sul sistema nervoso e rilassante per i muscoli respiratori. E’ ricco di vitamine e minerali, sostante basilari per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Allora perché non sperimentare alcuni dolcetti? Provate i nostri deliziosi biscotti al cioccolato vegan, o il ciambellone al cioccolato e arancia, o la semplicissima ma superlativa mousse al cioccolato.

Dunque, evviva il cioccolato, ma ricordiamoci che il cioccolato è ricchissimo di zuccheri, tra le cause dell’obesità. Fate quindi attenzione alle quantità consumate, ma non togliete questo piacere al palato.

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Il sorgo

Il sorgo è un cereale strettamente imparentato con il frumento, ma garantisce una maggiore resistenza e un miglior grado di adattamento alle differenti condizioni in cui lo si può coltivare. Proprio questa sua attitudine rende il sorgo indispensabile per le persone che sono costrette a vivere in aree alquanto inospitali.

Il sorgo, conosciamolo meglio

Il sorgo è un cereale molto resistente, ha la capacità di adattarsi a terreni marginali ed asciutti, in zone aride e siccitose dove non è possibile irrigare e le piogge estive rappresentano un evento rarissimo, come ad esempio in Nigeria e Sudan. L’unica cosa che richiede è il sole, tantissimo sole, per stimolare la fotosintesi e crescere al massimo delle sue possibilità. Ed anzi, più la notte è corta, migliore e più nutritiva sarà la granella prodotta.

Attualmente lo si considera un cereale globale, presente in Africa, America Centrale, Asia Meridionale ed Europa, e nel nostro piccolo anche noi stiamo imparando a valorizzarlo, dato che abbiamo aumentato i terreni a lui dedicati, soprattutto in Emilia e nelle Marche, con un incremento del 25% negli ultimi dieci anni.

Ma dove è nato? È storicamente antichissimo, già noto e diffuso nel periodo degli Antichi Romani, ma la sua origine è nel Continente Nero, e più precisamente in Etiopia, da cui poi è giunto in Asia, Europa ed Americhe. Da poco è arrivato persino in Australia. Alle varie latitudini assume nomi differenti: SORGO in Italia e Spagna, SORGHUM in America ed Inghilterra, SORGHUMHIRSE in Germania, GROS MIL in Francia e KAOLIANG in Cina.

Proprietà del sorgo

La granella si raccoglie in settembre, e può avere molte colorazioni a seconda della varietà; andiamo dal bianco al bruno passando dal giallo e rosso. Ovviamente meglio privilegiare la granella più chiara, dato che le cariossidi più scure sono ricche di tannini, che ostacolano la digestione delle proteine di cui il sorgo è molto ricco, circa il 10% sul totale dei nutrienti. Inoltre è molto ricco di vitamine del gruppo B e della A, quest’ultima soprattutto nella granella gialla, ben fornito di antiossidanti che riducono la persistenza di disturbi cardiaci. Ma ha una caratteristica importantissima per le persone celiache: è privo di glutine e tutti i cibi con esso prodotti come pane, pasta e dolci sono totalmente sicuri ed adatti alle loro necessità.

Si usa il sorgo per la preparazione di tortillas in Messico, polenta e semolini in Africa, cous cous ovunque, e persino bevande alcoliche come la birra. In poche parole un cibo della terra, che ben si adatta ad ogni continente e ad ogni cucina.

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Tutto quello che non sapevate sul cavolo nero

Ortaggio tipico della cucina toscana, il cavolo nero è ancora poco presente sulle nostre tavole anche se, le sue molteplici proprietà, lo rendono un cibo formidabile per il nostro corpo. Ecco a voi tutto quello che non conoscevate di questa strepitosa verdura!

Lo chiamavano…il cavolo senza testa

Chiamato il “cavolo senza testa” per la mancanza della tipica forma tonda, il cavolo nero si distingue dagli altri membri della sua famiglia soprattutto dal colore delle sue bollose foglie esterne, che sono di un verde scuro con dei riflessi bluastri, dalle quali prende questo strano nome.
Lo si può trovare per tutto l’anno sui banchi di frutta e verdura, ma i periodi migliori per gustarlo sono dopo i primi freddi, quando le foglie esterne si gelano appena un po’, ed in primavera, quando i suoi germogli rendono i piatti di chi li utilizza irresistibili.

Usi e proprietà

Il cavolo è sempre stato utilizzato come base delle cucine più povere, come non ricordare la famiglia Bucket ne “La fabbrica di Cioccolato” che si nutriva solamente di zuppa di cavoli? Probabilmente erano cavoli neri, resistenti al freddo e ricchi di proprietà. È infatti noto come quest’ortaggio sia ricco di vitamina A e C, di potassio e acido folico; è utile per la prevenzione di numerose malattie tumorali, soprattutto quelle dell’apparato digerente come il cancro al colon, retto, stomaco, prostata e vescica; è inoltre un vaccino naturale contro i virus invernali e serve a rafforzare le difese immunitarie in modo da rendere l’organismo meno soggetto alle aggressioni esterne. Come poi dimenticare il basso potere calorico che lo rende un delizioso cibo per chi deve seguire diete restrittive, ed i suoi principi depurativi e le proprietà antiossidanti lo rendono un alimento adatto per chi vuol restare sempre giovane mangiando sano.

Utilizzato come rimedio delle nostre nonne per i mal di pancia, il cavolo nero è infatti molto utile per i bruciori di stomaco e per le infiammazioni intestinali; è inoltre utilizzato dalla medicina tradizionale per curare distorsioni, botte, tumefazioni ed infiammazioni degli arti: tritando le foglie del cavolo e ponendole poi sulla parte dolente ed infine, fermandole con un bendaggio, si può ottenere un facile rimedio naturale.
Per quanto riguarda la cucina, il cavolo nero è la base della famosa ribollita toscana, che lo vede re della tavola durante i pasti invernali, questa straordinaria verdura, in questa maniera, non solo riscalda lo stomaco di chi lo mangia, ma anche il cuore. Il suo gusto particolare e leggermente piccante lo rende delizioso anche nelle insalate, ma è da utilizzare in quantità limitata. È quindi un ingrediente dal quale trarre spunto per ricette veloci, sfiziose e che possono stuzzicare la fantasia dei più originali chef e dare al vostro palato una lieta sorpresa.

Il cavolo nero è quindi un alimento poco conosciuto in sé, ma che si scopre ricco di sostanze utili al nostro organismo e quindi degno di essere presente sulle nostre tavole in quante più maniere possibili e in quante più varianti la nostra fantasia riesce a creare.

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Regali per amici vegetariani…e non!

Natale è arrivato e pensare a dei regali per amici vegetariani (o vegani) vi mette in crisi? Ecco qualche spunto e qualche idea concreta per trovare il regalo azzeccato non solo per i nostri amici veg, ma anche per quelli più salutisti o attenti all’ecologia e al risparmio. E chissà… magari potrete trovare queste idee interessanti anche per un onnivoro o, non si sa mai, anche per voi! Vediamo un po’ che ci siamo inventati:

Germogliatore

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Un germogliatore è sempre un ottima idea per chi ama l’autoproduzione e vuole risparmiare coltivando da sè i propri germogli da consumare nelle insalate o nelle zuppe! Ce ne sono di diversi tipi: il più economico, pratico e facile da pulire è sicuramente il germogliatore in plastica, ma lo troviamo anche nella versione in vetro e nella versione in terracotta o in ceramica. Ognuno di questi svogle perfettamente la sua funzione, anche se bisogna dire che il germogliatore in terracotta ha la proprietà di assorbire l’umidità in eccesso e di mantenere la temperatura ottimale.

Estrattore di succo a freddo:

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L’estrattore di succo a freddo, è un regalo molto apprezzato, soprattutto dai veri sostenitori di una dieta salutare! Questa macchina permette di estrarre il massimo del succo della frutta e delle verdure senza alterare le proprietà nutritive e con il minimo dello scarto! Ce ne sono di diversi modelli e il prezzo minimo si aggira intorno ai 150€. Se volete spendere un po’ meno, a un costo più contenuto trovate le centrifughe (a partire da 50-60€) che estraggono anch’esse succhi, ma tendono a produrre una maggiore quantità di scarti. Con l’estrattore è possibile produrre in pochi secondi dei succhi di frutta e/o verdura pieni di vitamine e antiossidanti, da integrare in una dieta sana ed equilibrata, perfetti anche in caso di diete dimagranti o per preparare succhi fatti in casa per i bambini. Insieme all’estrattore potete suggerire le ricette dei nostri succhi:
Centrifuga di barbabietola rossa, mela, carota e zenzero
Centrifuga abbronzante
Centrifuga energizzante

Vegetable Milk Maker

milk maker

Grazie al vegetable milk maker è possibile autoprodurre il proprio latte di soia, di avena, di riso e di farro! Può essere l’idea regalo perfetta per i vostri amici o parenti vegetariani o anche per chi tra i vostri cari è intollerante al latte vaccino e vorrebbe risparmiare preparando da sè il proprio latte vegetale. Lo si trova in negozi specializzati o in negozi di elettrodomestici ben forniti a un costo medio di 120€, ma si può risparmiare sul prezzo acquistando online.

Vaporiera

vaporiera

Un regalo azzeccatissimo per vegetariani e salutisti (ma non solo) è sicuramente la vaporiera! La cottura a vapore consente di preservare i nutrienti e le vitamine contenuti nel cibo senza alterarli o perderli, come succederebbe attraverso altri tipi di cotture. Inoltre è un tipo di cottura adattissimo per chi è a dieta perché consente di cuocere gli alimenti senza utilizzare grassi. Se ne trovano di molti tipi, anche se quello in ceramica e quello in bambù sono quelli più consigliati.

Collezione di spezie

spezie

Le spezie sono un dono molto particolare e molto apprezzato, insaporiscono e impreziosiscono i piatti che prepariamo e contengono moltissime proprietà utili al nostro organismo. Potete scegliere di regalare qualche vasetto di spezie ai vostri amici, scegliendo quelle che più vi piacciono o che più vi incuriosiscono. Se non avete molta fantasia, possiamo consigliarvi la curcuma, il cumino, lo zenzero e il cardamomo, perfetti per creare un curry personalizzato. In questo caso, il packaging è fondamentale: potete comprare dei vasetti carini (di vetro e ben sigillati) o riciclare dei vasetti di vetro e abbellirli con delle etichette scritte da voi e dei nastrini. Così facendo otterrete un regalo utile, economico e pieno di affetto per i vostri cari.

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I chakra: i livelli energetici del benessere

Quante volte ci siamo alzati dal letto con qualche dolorino? E quando non ci sentiamo bene senza conoscerne la causa, cosa possiamo fare? Proviamo per una volta a non cercare la causa allo esterno, ma dentro di noi, nel nostro corpo e nel nostro spirito. A tal proposito oggi parliamo dei Chakra ovvero i livelli energetici del benessere.

Dalla medicina orientale degli antichi maestri si tramanda il concetto che, quando una parte del nostro corpo non funziona bene, abbiamo un blocco energetico nel meridiano corrispondente. I meridiani sono dei filamenti sottili che attraversano il nostro organismo, influenzando il benessere delle diverse parti di noi.

Lungo i meridiani sorgono i Chakra, porte energetiche che regolano il flusso di energia interiore. Ed è dalla cura di questi punti che inizia la terapia per i nostri problemi fisici, che ci condurrà all’armonia e alla pace interiore.

In noi ci sono 144 Chakra, ma per semplicità e chiarezza è meglio concentrarsi sui 7 principali, lungo i quali scorre l’energia cosmica che nutre la vita. Se stiamo bene siamo in equilibrio, e l’energia scorre ininterrottamente, altrimenti si formano dei grossi blocchi che impediscono lo scorrere, causando malattie e psicosi. Tutto ciò, generato da carenze e sovraccarichi energetici, dà origine ad una profonda disarmonia tra stato fisico e mentale che dobbiamo combattere.

E i rimedi? Sono tutti naturali, e consistono nel contatto con pietre naturali, oli essenziali ed incensi, differenti per specifico Chakra o malanno, che possono aiutarci a ritrovare la serenità e lo equilibrio interiore. Ad ogni porta è associato un colore, un pianeta ed un cristallo. Conoscendoli possiamo contrastare il male ed arrivare all’equilibrio interiore ed esteriore.

Il primo Chakra è situato alla base della colonna vertebrale, il suo colore è il rosso, e gli organi a lui riferiti sono gli organi riproduttivi, la vescica e le ghiandole surrenali. Se abbiamo dei problemi in queste zone affidatevi alla pietre rosse quali rubino, granato e diaspro rosso, all’olio essenziale del primo Chakra ed agli incensi collegati.

Il secondo Chakra è legato agli organi riproduttivi, l’arancione lo contraddistingue, e stimola le nostre creatività e fantasia. Il terzo è associato al pancreas, e coordina il buon funzionamento degli organi addominali, dallo stomaco al fegato; è abbinato alle pietre gialle Topazio ed Ambra.

Un altro Chakra importante è il quarto, che è localizzato dentro il cuore, lo influenza assieme alla circolazione sanguigna. Se il Chakra sta bene, saremo altruisti, sereni e consapevoli di comprendere noi stessi e gli altri. Il suo colore è il verde, e le pietre sono tormalina verde, giada, malachite ed agata muschiata.

Il quinto è localizzato sulla tiroide, e rasserena le nostre vie respiratorie. È stimolato dalle pietre blu quali zaffiri e lapislazzuli. Il sesto Chakra si trova sull’ipofisi, e controlla il cervello e gli occhi grazie all’apporto benefico delle pietre viola come la fluorite e l’ametista. Il settimo si trova sulla sommità della nostra testa, allontana i brutti pensieri dalla nostra coscienza grazie allo zircone o quarzo entrambi bianchi.

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