Miss Washington DC dice no ai test sugli animali!

Bindu Pamarthi, eletta miss Washington DC 2013 e una delle giovani partecipanti alla parata di Miss America, dice no ai test sugli animali, firmando la petizione “Be Cruelty-Free” promossa dalla HSUS, Humane Society degli Stati Uniti. L’iniziativa fa parte di una campagna condotta a livello mondiale per mettere fine ai test sugli animali per l’industria cosmetica negli Stati Uniti.

Bindhu Pamarthi Miss Johnston County

Questa pratica disumana è già stata vietata in molti paesi come Israele, India e in tutta l’Unione Europea, ma negli Stati Uniti continua a essere all’ordine del giorno. In più, diversamente da quanto accade in Europa, la maggior parte della popolazione ignora ancora che moltissimi prodotti, come trucchi, creme e lozioni, prima di essere messe in vendita vengono testate sugli animali, pratica da tempo consolidata, ma che non dimostra con certezza che tali prodotti possano essere usati senza pericolo dall’essere umano. Bindu Pamarthi ha rilasciato una dichiarazione per il sito della HSUS in cui ha affermato “Gli animali non dovrebbero soffrire in nome della nostra bellezza esteriore. Vorrei poter lavorare con l’industria della cosmesi in modo da portare il mio contributo Cruelty-free alla parata di Miss America”. Chissà che questo messaggio di compassione e di rispetto per tutti gli essere viventi sia d’esempio per molte donne e ragazze e che Miss Washington DC sia la prima di tante altre reginette di bellezza che stiano dalla parte degli animali nella lotta contro i test dell’industria cosmetica!

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Ecco gli ultimi aggiornamenti dalla nostra cucina! Per visualizzare le ricette cliccate sulle foto! 🙂

Risotto di zucchine e melanzane con Castelmagno e chips di barbabietola

Risotto con Zucchine e melanzane

Pane con zucchine e pecorino

Pane alle zucchine e pecorino2

Pesto alla genovese

Pesto alla Genovese

Mousse al cioccolato

Mousse al cioccolato

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Grandi benefici, piccolo rimedio: i semi di Chia

Ci sono dei tesori nascosti e i semi di Chia sono fra questi. L’avevano scoperto già i primi abitanti del Messico quasi tre secoli prima di Cristo e lo sapevano i Maya che li consideravano indispensabili, venivano anche usati per pagare tributi agli Aztechi. Magari non li possiamo usare come moneta di scambio, ma di certo anche noi dobbiamo riconoscere le loro eccezionali proprietà nutrizionali e i loro benefici effetti sulla nostra salute.

  • Sono fonte vegetale di acidi grassi essenziali omega3, fondamentali nella nostra dieta poiché favoriscono il buon funzionamento del nostro cervello e l’assorbimento delle vitamine.
  • Racchiudono il 25% del fabbisogno quotidiano di fibre in una porzione (bastano due cucchiai da tavola nei cereali al mattino!).
  • Ti fanno sentire sazio, perché sono ricchi di fibra solubile. Rallentano il processo di trasformazione dei carboidrati in zuccheri, in questo modo il senso di sazietà dura più a lungo. (Per avere un’idea di come agiscono, provate a metterli in acqua e lasciarli riposare per 30 minuti, si formerà una specie di gel.)
  • Costituiscono una scorta di proteine, che sono, infatti, il 23% delle calorie apportate dei semi di chia.
  • Hanno una scadenza lunghissima; possono rimanere sulla nostra dispensa per anni senza perdere gusto e anche i loro valori nutrizionali rimangono invariati. Questo potere speciale è dovuto alla presenza di antiossidanti naturali. Sono quindi molto più comodi da conservare rispetto al pesce o alle alghe, altre fonti di acidi grassi omega-3.
  • Sono amici della natura perché non hanno bisogno di essere trattati con pesticidi mentre crescono, gli acidi grassi omega-3 di cui sono ricchi agiscono come potente arma antiparassiti.

Sembra dunque che in un piccolo seme siano racchiuse molteplici soluzioni ai nostri problemi. Facciamo tutti scorta di semi di chia! Non dobbiamo nemmeno preoccuparci della scadenza!

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Le fonti vegetali di ferro

Quando si decide di seguire una dieta vegetariana o vegana, spesso ci si preoccupa di cercare le fonti vegetali di ferro per non far mancare al nostro organismo questa sostanza fondamentale. Una credenza molto diffusa ma errata, è che nella verdura, nei legumi o nei cereali non possiamo trovare la stessa dose di ferro presente nella carne. Questa convinzione è assolutamente infondata, dato che in molti alimenti di origine vegetale possiamo trovare una quantità assai maggiore di ferro rispetto a quella contenuta nella carne. Qui sotto vi elenchiamo alcuni fonti vegetali confrontandole con alcune delle carni più vendute in modo che possiate confrontare voi stessi la quantità di ferro presente in 100 grammi di alimenti.

  • Cacao amaro in polvere 14,3mg
  • Crusca di frumento 12,9mg
  • Fagioli borlotti, fagioli occhio, cannellini e lenticchie 8,5mg
  • Radicchio verde 7,9mg
  • Pistacchi 7,3mg
  • Soia ceci, pesche disidratate, anacardi 6,5mg
  • Cioccolato fondente, lupini, albicocche disidratate, rucola, fave, muesli 5,5mg
  • Piselli, farina d’avena, grano saraceno 4,5mg
  • Prugne secche, fette biscottate, frumento duro, burgul, quinoa 3,7mg
  • Mandorle, fichi secchi, spinaci 3mg
  • Datteri, noci, pane integrale, mais 2,7mg
  • Cavallo 3,9mg
  • Agnello 3,2mg
  • Vitello, maiale, pollo e tacchino 1,9 – 1,6mg

Come potete constatare, c’è più ferro in 100 grammi di crusca che nella carne di cavallo! Se desiderate dunque eliminare o diminuire il consumo di carne nella vostra dieta, facendo attenzione a non farvi mancare mai questi alimenti, sarà semplice assumere il ferro senza ricorrere a cibi di origine animale!

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Riutilizzare le foglie di tè verde come fertilizzante

Visto che il riciclo non solo ci fa risparmiare, ma ci permette anche di apprezzare e conoscere i molteplici usi di un alimento o un oggetto, ecco come si fa a riutilizzare le foglie di tè verde come fertilizzante per le piante de vostro giardino o davanzale. A chi, come me, di tè ne beve parecchio, sembrerà un ottimo modo di impiegare gli scarti che solitamente buttiamo dopo esserci preparati una bella tazza bollente. Questo impiego, funziona sia con il tè in foglie, sia con quello in bustina. Per usarlo come fertilizzante ci sono principalmente due tecniche:

  • Si immergono gli scarti in un contenitore di acqua fredda per 2-3 ore, si scolano le foglie e poi si irrigano le pianticelle con quest’acqua.
  • Si possono mettere le foglie di tè verde usate direttamente sulla terra. Questa modalità è sconsigliata per le piante tenute dentro casa, poiché può generare muffe.

Le sostanze nutritive che noi non possiamo più ricavare dal tè verde dopo averlo usato, quindi, si rivelano molto utili per le nostre piante. Questo tipo di fertilizzante è particolarmente adatto per le piante acidofile come i pomodori, le melanzane, i peperoni e le rose. Le foglie di tè verde usate come fertilizzante, rispetto ai fertilizzanti chimici, non sono altrettanto potenti ed efficaci, ma ci consentono di riutilizzare ciò di cui già disponiamo, totalmente naturale, limitando così gli sprechi e risparmiando qualche soldino!

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Mangiare più frutta e verdura: aumentiamo le quote verdi in cucina!

Mangiare più frutta e verdura è essenziale per migliorare la qualità della nostra dieta, regolare il funzionamento del nostro organismo, dimagrire e combattere l’insorgere dei radicali liberi che attaccano le nostre cellule… insomma, sono la chiave per migliorare la nostra vita! Questo non significa eliminare drasticamente carne e pesce o diventare da un giorno all’altro vegetariani o addirittura vegani, ma si tratta di aumentare le porzioni di verdura e di frutta che consumiamo durante i pasti. É stato dimostrato scientificamente che mangiare mangiare più frutta e verdura non solo migliora la salute ma allunga la vita! Secondo uno studio condotto presso la Karolinska Institut di Stoccolma da un gruppo di ricercatori guidato dal dottor Andrea Bellavia, le persone che mangiano 5 porzioni di frutta e di verdura al giorno hanno una longevità superiore rispetto a chi ne consuma meno di 5 porzioni o a chi mangia verdura solo sporadicamente. Nello studio si parla di un allungamento della vita di circa 3 anni, per chi consuma molta frutta e verdura con regolarità, e di una diminuzione dell’aspettativa di vita di circa 1 anno e mezzo per chi non lo fa. Studi scientifici a parte, chiunque abbia provato ad aumentare le proprie quote verdi in cucina avrà sicuramente sperimentato una sensazione di benessere e un appesantimento molto inferiore rispetto a una dieta incentrata su grandi porzioni di carne o pesce. Infatti, consumare pochissime quantità di carne e pesce o eliminare questi alimenti del tutto, porta moltissimi benefici come una diminuzione del rischio di infarto e tumori, minor costipazione, maggior apporto di antiossidanti e vitamine, minor apporto calorico contenuto nei grassi animali e maggior digeribilità (solo per citarne alcuni!). Non si tratta, quindi, di sconvolgere la nostra routine culinaria, ma di rinnovarla, scoprendo nuovi sapori, imparando a cucinare ingredienti che prima ignoravamo e, soprattutto, renderci la vita più sana e allungarla un po’!

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Come insegnare ai bambini a mangiare sano!

Quando si è genitori o ci si trova a dover cucinare per i più piccoli cerchiamo di sposare i loro gusti, cediamo di fronte ai loro capricci e ci preoccupiamo di ricercare idee e ricette per bambini sulla rete o in libreria. Quando si siedono a tavola e serviamo loro la “pappa” a volte è come trovarsi di fronte a un critico molto molto esigente. Alcuni bambini sono delle buone forchette e non danno problemi né a casa, né a scuola, né al ristorante, ma per quelli più difficili, che si fa? Ci sono alcuni accorgimenti e trucchetti che, molto meglio di ricette vere e proprie, aiutano i bambini ad avere un rapporto con il cibo più curioso e sereno, soprattutto nei confronti di cibi poco popolari tra cui le verdure! Come possiamo invogliarli a mangiare sano e a evitare il cibo spazzatura che appare loro così allettante e appetitoso?

Diamo sempre il buon esempio

Un bambino, soprattutto nei primi anni di vita, mangerà seguendo l’esempio dei più grandi. Tratterà il cibo come vede fare mamma e papà. Quindi siamo noi che non dobbiamo “fare i bambini”: non dobbiamo dimostrarci schizzinosi, lasciare troppi avanzi o criticare negativamente il cibo che mangiamo, se vogliamo educare il bambino a fare lo stesso.

Scoprire assieme i gusti

Il gioco è sempre la chiave per invogliare un bambino a imparare con entusiasmo! Coinvolgendoli nella preparazione dei pasti, li faremo sentire importante e gli faremo capire come si prepara un primo o un secondo, che ingredienti servono, che strumenti si devono usare e questo è molto educativo. Ovviamente, quando si cucina, coltelli e fornelli devono rimanere esclusivamente tra le competenze degli adulti, ma a mansioni più semplici come impastare, mescolare, condire e ovviamente assaggiare possono pensare i piccoli chef!

Colori, forme e sapori

Se mangiare è un gioco allora divertiamoci! Se scegliamo una pasta dalla forma simpatica, ricette con verdure colorate o diamo ai piatti dei nomi particolari di nostra invenzione tutto diventerà più interessante, così, per esempio, i fagioli in umido possono diventare la “pappa del cowboy”! Quando mettiamo le verdure nel piatto possiamo disegnare alberelli con il tronco di carote e la chioma di spinaci e dare vita a storie e racconti mentre anche mentre si mangia!

Tutto in un piatto!

Solitamente il momento del pranzo e della cena, se per noi sono un momento di relax e conversazione, per i bambini, in particolare quelli più vivaci, stare seduti a tavola non è così semplice. Servendo la cena in un unico piatto, li solleveremo dal pensiero di avere più portate da attendere e se vorranno mangiare di più basterà chiedere!

Attenzione alla TV

La TV si è trasformata, con gli anni, da semplice elettrodomestico a baby-sitter, educatrice, gioco. Durante le pubblicità, sempre più frequenti, i bambini che non hanno ancora sviluppato delle sufficienti capacità critiche e conoscenze sull’alimentazione, attirati da colori, musiche e slogan, sono invogliati a mangiare cibi tutt’altro che salutari! Compito dell’adulto è spiegare cosa c’è dentro a un hamburger, perché è più buona una fetta di torta fatta in casa rispetto a una merendina confezionata, e perché è importante mangiare meno dolci e più frutta e verdura. Infine, la TV, mentre si mangia va spenta: mangiare con la TV accesa è una cattiva abitudine dei grandi che limita la voglia di conversare e che sposta altrove l’attenzione dal cibo e dal momento di condivisione e unione familiare.

Imparare mangiando

Di loro natura, i bambini sono curiosi e attenti alle nuove informazioni che diamo loro! Per invogliarli a mangiare spieghiamo loro come si fa la passata, come viene prodotto il succo di frutta e dove crescono gli ortaggi che mangiano tutti i giorni. Per esempio, se andiamo a fare la spesa possiamo mostrare loro la differenza tra una zucchina fresca e una in cattivo stato, possiamo andare a comprare le verdure e le uova in una azienda agricola e fare una visita alla fattoria. Questo spingerà anche noi a scoprire preparazioni, lavorazioni e coltivazioni che prima non conoscevamo e ci renderà più consapevoli e attenti alla qualità del nostro cibo.

Giochiamo a gustare insieme a loro sin dalla più tenera età, rendiamoli consapevoli della bontà di un prodotto di qualità e insegniamo loro l’importanza di una dieta sana ed equilibrata!

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I benefici del Rosmarino

Il Rosmarino è una pianta eccezionale, conosciutissima per il suo profumo inconfondibile e altrettanto apprezzata per i suoi benefici. Molti di noi ne avranno piantata una in giardino o in un vaso sul davanzale, perché oltre a formare un cespuglio molto bello da vedere, è una pianta che resiste bene al caldo estivo e un suo rametto è sufficiente per profumare e impreziosire un sugo o un arrosto. Assunto sotto forma di estratto, tintura o infuso può favorire la guarigione da molteplici disturbi, tanto che le sue virtù terapeutiche erano conosciute già in tempi antichi.

  • Funzione antibatterica
  • Funzione antidolorifica e antinfiammatoria
  • Tonico
  • Stimola la digestione e l’appetito
  • Proprietà antiossidanti
  • Vermifugo per l’intestino
  • Calmante per in caso di spasmi
  • Aiuta il sistema nervoso in caso di tensione nervosa, depressione o affaticamento
  • Ottimo antinfiammatorio per la cura del nervo sciatico
  • Stimola la diuresi
  • Cura i capelli grassi e aiuta a diminuire la calvizie
  • Usato per l’igiene orale, ha proprietà deodoranti

Se si vuole farne un giusto uso e beneficiare delle numerose proprietà del Rosmarino, è bene farsi consigliare presso la vostra erboristeria di fiducia sul tipo di somministrazione più adatta alle vostre esigenze!

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Una guida rapida per la raccolta dei funghi

É finalmente giunta la stagione in cui possiamo fuggire dal caldo della città e dalle spiagge affollate e prenderci il tempo per fare delle belle camminate tra i sentieri di montagna e approfittare del clima fresco e ventilato per stare all’aria aperta in contatto con la natura.
Andare a funghi è sicuramente un passatempo meraviglioso che permette di immergersi nel verde, in luoghi pacifici e incontaminati, ma è un’attività che richiede un grandissimo rispetto per la natura e le norme esistenti sulla raccolta. I più esperti sapranno che, quando a fine luglio arrivano le prime piogge a bagnare il suolo dei boschi cominciano a spuntare i primi funghi. Infatti la stagione più propizia per la raccolta va da inizio agosto a fine settembre. Se non vi è capitato ancora di andare a funghi, ma vorreste fare questa esperienza, potete seguire qualche consiglio pratico che vi verrà di sicuro in aiuto. É necessario essere in possesso di un patentino specifico per la raccolta dei funghi, che si ottiene recandosi presso gli uffici provinciali designati. Ricordate che ogni regione ha un proprio regolamento e che è bene informarsi preventivamente su orari di raccolta e quantità massime per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Siate prudenti e percorrete zone conosciute o informatevi bene sul tragitto che farete. Se andate soli, informate sempre qualcuno sulla vostra posizione. Portate con voi un coltello e un cestino per raccogliere i funghi in modo che perdano le spore e non siano troppo appiccicati l’uno all’altro. Mettendoli in sacchetti di plastica o di carta si alterano le proprietà e l’aspetto del fungo.
Non bisogna raccogliere esemplari troppo giovani, ma nemmeno troppo vecchi. Fate sempre attenzione a raccogliere funghi che sapete essere commestibili. Se necessario consultate qualche libro specializzato.
Pochissimi funghi possono essere consumati crudi. Non dimenticate di pulirli e di cucinarli per bene prima di mangiarli. Ricordiamo infine che per godersi completamente la montagna, la sua bellezza incontaminata e i “frutti” che i boschi ci donano, è indispensabile portare rispetto per la natura, i suoi ritmi e il suo equilibrio. Buona passeggiata!

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Festival Vegetariano di Gorizia 2013

Visto il successo delle due precedenti edizioni, anche quest’anno, dal 30 agosto al 1 settembre si svolgerà il Festival Vegetariano di Gorizia, organizzato da Biolab, azienda goriziana produttrice di cibi pronti per vegetariani. Come nel 2012, l’evento si svolgerà nel centro storico di Gorizia dove saranno presenti stand di diversi tipi di espositori, dai produttori di prodotti alimentari bio, ai ristoratori veg, fino alle aziende “green”. Gli stand gastronomici offriranno un ampia scelta di menù vegetariani ideati da chef di fama internazionale. Il Festival è nato con lo scopo di sensibilizzare e informare un pubblico sempre più vasto sul rispetto dei diritti di tutti gli esseri viventi, sullo sviluppo sostenibile e sulla possibilità di una crescita economica etica. Considerando che il numero di italiani che sposano uno stile di vita e una dieta vegetariana o vegan (5 milioni nel 2013) è in continua crescita, il festival, alla sua quarta edizione, è ormai divenuto uno degli eventi principali a livello nazionale per il mondo “veg”, ambientalisti e simpatizzanti. Il programma della prossima edizione prevederà, come nelle edizioni precedenti, ospiti di rilievo del mondo vegetariano, personaggi legati al tema della sostenibilità e dell’ambiente, espositori delle maggiori marche italiani di prodotti bio e “cruelty-free”, workshop per bambini, momenti di spettacolo e intrattenimento. Si approfondiranno temi di attualità grazie alla partecipazione di esperti, chef, medici, scrittori e sostenitori della cultura vegetariana. Novità del 2013, sarà lo spazio dedicato alla lotta contro il randagismo, a cui verrà dedicato un evento specifico, di cui non si sanno ancora i contenuti specifici. Un’occasione davvero unica e imperdibile per tutti coloro che hanno fatto del vegetarianismo uno stile di vita a 360 gradi, per chi si sta avvicinando a questa filosofia di vita e per chi ha a cuore il proprio benessere e la salvaguardia del nostro pianeta. Per ulteriori informazioni, tenetevi aggiornati collegandovi al sito ufficiale www.festivalvegetariano.it, che ricordiamo, è un evento totalmente gratuito!

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