Conserve e confetture per concludere l’estate in bellezza!

L’estate sta finendo e sentiamo già la mancanza delle lunghe giornate di sole, delle vacanze e dei sapori della frutta e della verdura che l’estate porta con sè: per questa ragione, è venuto il momento di comprare vasetti e tappi e metterci a preparare conserve e confetture! Questo è sicuramente il modo migliore di allungare la bella stagione, racchiudendo in questi vasetti di vetro un tesoro prezioso: zucchine, sughi, pelati, melanzane, funghi e marmellate di frutta. Potete decidere di comprare dei vasetti ermetici al supermercato o riutilizzare quelli dele salse, del sugo o dei sottolio che avete già provveduto a “svuotare”! L’importante, in ogni caso, è sterilizzarli per bene prima di riempirli! Come ogni lavoro artigianale, la preparazione di conserve, sottolio e confetture richiede una certa dedizione e un certo tempo per l’acquisto dei materiali e il confezionamento dei vasetti, ma il risultato finale ripaga poi ogni sforzo. Pensare alla nostra dispensa piena vasetti di pelati, insalate giardiniere, melanzane e funghi sottolio, cavolfiori sottaceto, marmellata di albicocche tutti belli colorati e fatti da noi dall’inizio alla fine, non riempirà gli scaffali di sola bontà ma anche di una grande soddisfazione personale. In più, le vostre conserve una qualità inestimabile: saranno un prodotto che avrete conosciuto e controllato in ogni fase della sua realizzazione, dalla scelta della materia prima, all’aggiunta di altri ingredienti e spezie durante la preparazione. E se vi sentite generosi potrete anche utilizzare alcuni di questi piccoli gioielli di sapore e gusto per fare dei regali molto molto apprezzati! Sarà un pensiero davvero originale e personale!

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Tè Matcha, una tazza di salute

Il Tè Matcha è il tè verde tipico giapponese, utilizzato principalmente nella tradizionale cerimonia del tè. In Giappone è presente una vera e propria cultura del Matcha ed è considerato alla stregua di un vero e proprio medicinale del tutto naturale.

Le foglie, cotte al vapore, asciugate e poi tritate fino ad ottenere una polvere finissima vengono sciolte nell’acqua, in questo modo la foglia viene assunta intera e la concentrazione delle sostanze presenti nel tè è maggiore. Le proprietà antiossidanti del Matcha sono infatti superiori a quelle di qualsiasi altro tipo di tè e i loro benefici risultano a dir poco notevoli.

  • Ha proprietà depurative.
  • Migliora la digestione.
  • Favorisce la concentrazione grazie all’aumento della vitalità e dell’energia.
  • Grazie alle spiccate proprietà antiossidanti può essere un aiuto contro l’insorgenza dei tumori.
  • È un alleato nella prevenzione delle malattie cardiovascolari grazie alle proprietà che permettono l’abbassamento della pressione arteriosa e la diminuzione dei tassi di colesterolo e trigliceridi.
  • Ha proprietà dimagranti, è infatti un vero e proprio brucia grassi che porta il metabolismo di base a lavorare più in fretta.
  • Protegge dalla carie ed è ottimo per la salute delle gengive e contro l’alitosi.
  • È un ottimo rimedio per le malattie da raffreddamento.
  • È un potente antiage, sia per quanto riguarda il suo uso nella cosmesi, sia per quanto riguarda la prevenzione della senilità e dalle malattie degenerative legate all’invecchiamento.

Insomma…un vero e proprio brindisi alla salute!

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Settimana crudista: a settembre fornelli spenti sul Monte Rosa

Se amate esplorare i diversi universi e stili di vita che ruotano attorno al cibo, amate la montagna e l’idea di una vacanza alternativa vi alletta, vi segnaliamo la “Settimana crudista” che si terrà in Val d’Aosta dall’8 al 14 settembre presso il Romantik Hotel Jolanda Sport di Gressoney La Trinitè.

Un’idea per esplorare i segreti del mondo del crudismo, un modello di alimentazione per il quale si sceglie di consumare prodotti, generalmente di origine biologica, non lavorati e soprattutto non cotti perché secondo i sostenitori di questo regime alimentare la cottura altererebbe le proprietà degli alimenti privandoli in gran parte delle vitamine e i sali minerali che li caratterizzano.

La particolarità dell’iniziativa con vista sul Monte Rosa è l’unione tra vacanza in montagna e corso di cucina; il programma prevede infatti mattinate di passeggiate e relax tra gli splendidi paesaggi della zona per poi nel pomeriggio (non) mettersi ai fornelli per il corso di cucina crudista. A condurre le lezioni sarà una professionista del campo: Laura Cuccato, che insegnerà agli ospiti a realizzare ricette nuove ed esclusive, rispettando i principi della “filosofia” crudista. A cena infine, si potrà godere dei sapori e dei frutti del lavoro pomeridiano.

È possibile partecipare al solo corso di cucina o scegliere il pacchetto che comprende anche il soggiorno in hotel, di certo un’idea originale e curiosa per le ultime vacanze d’estate.

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Curcuma, che spezia!

Di origine indiana e protagonista della cucina mediorientale e del sud-est asiatico, è anche impiegata in medicina; questa è la curcuma, spezia dal colore dorato e dalle molteplici doti. Della curcuma si usa il rizoma tuberizzato, ossia un fusto sotterraneo che contiene le sostanze di riserva per la pianta, sotto forma di polvere fine che si ottiene dopo aver lavato, sbollentato, essiccato e macinato il rizoma. Combatte gli effetti dell’invecchiamento grazie alla sua azione antiossidante, funge da antisettico e antinfiammatorio (uno dei più potenti in natura), con efficacia contro malattie quali l’artrite reumatoide, protegge il fegato e stimola la produzione di bile. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che la curcuma aiuta le cellule cerebrali a rigenerarsi dopo un ictus; grazie alla presenza di curcumina, uno dei suoi componenti, che stimola l’ossigenazione dei tessuti colpiti. La curcumina si è dimostrata potenzialmente utile anche nel trattamento di altre malattie come il morbo di Alzheimer, l’AIDS e diversi tipi di cancro. Niente male!

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No Seconds – Comfort Food e Fotografia: Henry Hargreaves sbarca a Venezia

Un momento complicato, una giornata andata storta, un po’ di tristezza, una situazione difficile da affrontare … Poi un’occhiata al frigo e alla dispensa e quel cibo, quel piatto per noi speciale che fa andare tutto al suo posto o almeno migliora l’umore e fa sembrare tutto un po’ più semplice, ci consola ecco. Magie del cibo, più esattamente del comfort food: quel cibo in particolare, che sottolinea il momento e consola palato e anima. È esattamente questo il leitmotiv di Henry Hargreaves, No Seconds – Comfort Food e Fotografia, l’eccezionale lavoro di Henry Hargreaves, in mostra a Venezia dal 7 settembre al 24 novembre. Il fotografo neozelandese che ha fatto del connubio tra cibo e fotografia il suo marchio di fabbrica, espone per la prima volta le sue opere in Europa realizzando un percorso visivo unico nel suo genere a partire dalla location che ospiterà l’evento: il museo della follia di San Servolo, ex manicomio maschile veneziano. Il cibo come conforto attraversa tutte le sezioni della mostra, a partire dalla serie da cui scaturisce l’iniziativa messa in scena a Venezia: No Seconds, dedicata agli ultimi pasti dei condannati a morte nelle carceri americane; si potranno poi vedere alcuni scatti delle serie Band Riders che immortalano i peccati di gola delle star nel momento delicato prima di salire sul palco e Deep Fried Gadgets dove la tecnologia “fritta” fa emergere prepotentemente il lavoro di ricerca di Hargreaves tra cibo e cultura di massa. Un evento inusuale che soddisferà gli appassionati di entrambe le materie e sarà arricchito dalla presenza di noti chef italiani che prenderanno parte alle attività previste a margine della mostra, tra le quali dibattiti sul tema, degustazioni e un movie contest per il pubblico della rete.

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Hamburger di cellule staminali per vegetariani? Sì o no?

Poco più di due settimane fa, tutti i mezzi di comunicazione parlavano di un’incredibile innovazione: l’hamburger di cellule staminali. Dopo mesi e mesi di studi ed esperimenti, gli scienziati della Maastricht University in Olanda sono riusciti a trasformare un mucchietto di staminali in un pezzo di carne, che è stato presentato e degustato per la prima volta all’inizio del mese di agosto a Londra. L’opinione pubblica si è già sbizzarrita a proposito. C’è chi lo chiama “Frankenburger” (da Frankenstein) poiché è un prodotto non naturale, fatto in laboratorio, con tutti i rischi da questo derivanti. C’è chi ha già individuato nell’hamburger sintetico la carne per vegetariani, un’alternativa ecologica alla carne vera e propria. Come spiega lo stesso autore della ricerca Mark Post: «Le mucche hanno bisogno di 100 grammi di proteine vegetali per produrre solo 15 g di proteine animali commestibili. Quindi abbiamo bisogno di usare moltissimo cibo per nutrirle, per poi nutrirci della loro carne. Con la carne coltivata non bisogna uccidere la mucca e in più non viene prodotto metano». Un risparmio nell’uso di terra e acqua e un consumo globale di energia inferiore del 70%. I critici culinari che l’hanno assaggiato in anteprima dicono che la consistenza è quella giusta, ma sul gusto c’è ancora da lavorare. Di tempo ce n’è, visto che il costo attuale per una polpetta di carne è di 250.000 sterline (290.000 euro). Ma la vera questione è, cosa ne pensano i vegetariani? Lo mangereste l’hamburger sintetico?

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Le monoporzioni potrebbero evitare gli sprechi alimentari

Da compratori attenti e coscienziosi ci preoccupiamo spesso di acquistare prodotti freschi al chilo per spendere meno e non acquistare troppo imballaggio, ma non consideriamo come le monoporzioni potrebbero evitare gli sprechi alimentari. Infatti, anche se costano generalmente di più, le mono-dosi prevengono lo spreco di cibo, poiché contengono la quantità di alimento che effettivamente consumeremo. E se sembra che queste piccole confezioni poi producano più rifiuti, forse è il caso di riconsiderarle in quelle occasioni in cui prevediamo che non riusciremo a mangiare, prima della scadenza, una determinata quantità di cibo. Il problema dello spreco alimentare sta diventando sempre più significativo, dal momento che si calcola che, al giorno d’oggi, circa un terzo del cibo prodotto sul nostro pianeta viene buttato o scartato. L’uso di imballaggi sempre più sofisticati e accattivanti (alcuni di questi, però, sono anche biodegradabili!) è diffusa principalmente nelle zone più ricche del mondo e, paradossalmente, anche se nei paesi più poveri per trasportare e mantenere il cibo, l’imballaggo è quasi inesistente, gli sprechi alimentari sono nettamente inferiori rispetto a quelli del “mondo sviluppato”. Ciò deriva da una generale noncuranza nei confronti dell’ambiente, dalle offerte che attraggono con confezioni giganti a prezzi stracciati o con le formule convenienza come il “2×1”, ma allo stesso tempo da un’atteggiamento troppo zelante. Acquistiamo in grandi quantità per risparmiare e utilizzare meno imballaggio possibile (sacchetti, scatole etc.), ma poi rischiamo di non riuscire a consumare tutto quel che compriamo prima che questo cibo vada a male. L’acquisto quindi andrebbe sempre fatto non solo con una certa consapevolezza ecologica, ma anche in relazione alle nostre capacità di mangiare il cibo entro la data di scadenza. Senza questa accortezza non sprechiamo solo materiale d’imballaggio, ma anche cibo e denaro. Ed è a questo punto che le mono-dosi ci tornano utili! Quindi la prossima volta che ci troviamo a fare la spesa, non pensiamo soltanto alle nostre tasche comprando in relazione alle offerte: dato che queste mini porzioni esistono, usiamole nel momento in cui sappiamo che possono farci risparmiare fatica e cibo avanzato!

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Bere tanta acqua fa bene: ecco perché!

Bere tanta acqua fa bene, soprattutto in estate, quando sudiamo tanto a causa del caldo, ma non solo. Dopo l’ossigeno l’acqua è la sostanza più necessaria per la sopravvivenza e il buon funzionamento del nostro organismo, infatti è necessaria per far avvenire le reazioni chimiche nel nostro organismo. Il nostro corpo è composto di acqua al 60-70% e in media dovremmo berne dai 1,3 ai 2 litri al giorno per non disidratarci, per permettere che il nostro corpo funzioni al meglio e per mantenerci in buona salute. Molteplici sono i benefici che l’acqua procura alla la salute del corpo, come il miglioramento della digestione, la regolazione della temperatura corporea, la prevenzione di artrosi e artrite e la riduzione del mal di testa. Bere molta acqua aiuta a purificare il corpo da rifiuti e tossine, a lubrificare gli occhi, a migliorare la crescita in bambini e adolescenti, a perdere peso, a eliminare la ritenzione idrica, a combattere la costipazione, le infezioni e i sintomi dell’influenza e del raffreddore. Inoltre, migliora la performance fisica, ci fa sentire più energici e produttivi, idrata e rende bella la nostra pelle e aumenta la concentrazione! Le bibite gassate o dolcificate e gli alcolici, in un primo momento possono dissetare, ma, a causa dell’elevato numero di zuccheri che contengono, poi possono aumentare la sensazione di sete. A proposito di alcolici, quando abbiamo bevuto troppo, bere tanta acqua aiuta anche a diminuire i postumi della sbornia!

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Il Castelmagno: un formaggio da conoscere e apprezzare!

Il Castelmagno è un prodotto tipico della gastronomia italiana, specialmente della zona del comune di Castelmagno che si trova tra le Alpi Marittime e le Alpi Cozie, nella provincia di Cuneo. L’origine di questo formaggio è davvero antichissima: infatti era già conosciuto e nel 1100 e già allora era un prodotto molto rinomato. É dal 1996 che gli è stato conferito il riconoscimento della Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P). Attualmente la zona di produzione è situata tra i comuni di Castelmagno, Pradleves, Monterosso Grana e Alta Valle Grana, tutti in provincia di Cuneo. Il Castelmagno fa parte, come il Gorgonzola, dei cosiddetti formaggi erborinati o a pasta blu. Il termine “erborinato” deriva dal dialetto lombardo “erborin” che significa prezzemolo, poiché questi formaggi, data la presenza di muffe appartenenti al genere Penicillium, appaiono verdognoli all’esterno e ricordano alimenti contenenti il prezzemolo. Il Consorzio Castelmagno e le aziende produttrici sono sottoposte a controlli costanti da parte di un organismo esterno, l’Istituto Nord Ovest Qualità, che tutela il consumatore valutando la qualità del formaggio, si accerta che il prodotto finale corrisponda ai requisiti previsti e autorizza l’azienda all’uso del marchio di origine. Per questa ragione, al momento dell’acquisto, si consiglia di controllare la presenza del marchio. Il Castelmagno grazie al suo sapore salato, forte e piccante (più o meno marcato a seconda della stagionatura) è perfetto per insaporire e stravolgere un primo piatto con una sola grattata! Se volete prendere spunto, eccovi due nostre ricette con il Castelmagno:

Risotto di zucchine e melanzane con Castelmagno e chips di barbabietola

Gnocchi di zucca al Castelmagno

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Universo Vegano: il primo fast food vegano made in Italy!

Se fino a poco tempo fa, i fast food erano off-limits per vegetariani e vegani, con la nascita della catena di punti vendita take away Universo Vegano, anche in Italia vegani, vegetariani e, perché no, anche gli “onnivori” possono trovare un fast food totalmente cruelty-free! Il primo Universo Vegano è nato a Roma lo scorso marzo, il franchising si è poi rapidamente diffuso anche in altre città italiane, come Varese, Savona, Cagliari, Verona, Milano, Torino, un secondo punto a Roma, e c’è in progetto di esportare l’iniziativa anche all’estero. La mission che sta alla base della creazione di Universo Vegano, è quella di offrire un prodotto alimentare invitante ed economico, con tutti i requisiti del fast food, che però, allo stesso tempo rispetti gli animali e che sposi uno stile di vita non violento e ambientalmente sostenibile! Per di più, gli alimenti utilizzati sono tutti naturali e possibilmente a km0, contribuendo a lanciare un messaggio di vita sostenibile per tutti, animali compresi. Se visitate il sito di Universo Vegano, potrete farvi un idea del variopinto menù che viene offerto nei negozi: dalle piadine, ai kebab vegetali, dai hot-dog di wurstel vegetali, ai diversi tipi di burger (con funghi, spinaci, verdure, lenticchie, legumi e cereali!). Oltre all’impegno a soddisfare l’esigenza di un “boccone veloce” cruelty-free, Universo Vegano si impegna anche a devolvere parte dei propri ricavi per sostenere “Pianta una pianta”, iniziativa benefica in collaborazione con l’associazione Onlus Poilon, che ha come obiettivo quello di contribuire alla riforestazione del deserto del Turkana in Kenya, zona resa desertica e inospitale dai cambiamenti climatici.

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