Scrub al caffè contro la cellulite!

Riusiamo i fondi di caffè invece di buttarli preparando uno scrub al caffè contro la cellulite! Anche se vogliono convincerci del contrario la cellulite non è una malattia ma un comune inestetismo della pelle causato da diversi fattori come la poca attività fisica, la ritenzione idrica, una cattiva circolazione o problemi di sovrappeso. Ce l’ha il 90% delle donne, di tutte le età, VIP, sante o comune mortali come me! Il mercato della cosmesi offre una gran varietà di prodotti, a prezzi non proprio bassissimi, per risolvere il problema. Io ve ne propongo uno fai da te che sto testando su me  stessa, molto economico, naturale e facile da preparare! Si fa con i fondi di caffè dato che la caffeina è nota per le sue proprietà toniche e anche come diuretico naturale. Questa sostanza contenuta in caffè, té o nel mate, migliora l’aspetto della cellulite, aumentando il flusso sanguigno ed eliminando il liquido contenuto nelle cellule della pelle che provoca gli inestetismi cutanei.

Dosi per 1 applicazione:

  • 2 fondi di caffè (moka da 3)
  • 5 cucchiai da minestra di olio EVO

Fondi di caffè e olio

Mescolate bene il tutto è applicatelo per 5-10 minuti sfregando bene sulle zone interessate. Il caffè avrà anche un’azione esfoliante mentre l’olio d’oliva vi lascerà una pelle morbida e vellutata. Per avere risultati visibili nel giro di un mese si consigliano 2-3 applicazioni la settimana.

Scrub ai fondi di caffè e olio

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In bici spendi meno!

Ciao ragazzi! E’ finalmente arrivato il bel tempo e così ho deciso di usare la macchina solo per lo stretto necessario (spostamenti lunghi, spese grosse, ecc…). In compenso ho voluto rispolverare la bicicletta dal mio garage e usare quella per muovermi a fare lezione ai ragazzi a cui insegno musica, o per fare la spesa qui nel circondario (nel raggio di 15-20km al massimo per ora). Voglio riportarvi la mia esperienza in modo che ci riflettiate su, perché dopo essermi fatto due conti in tasca, ho avuto molto da pensare! Ho percorso per il momento 150km in una settimana e mezza (è incredibile quanti km facciamo in auto senza rendercene conto) e ho risparmiato già 20€ di gasolio, ho buttato giù un po’ di peso, e mi sono goduto delle ore di tranquillità che altrimenti non avrei avuto. Infatti quando vai in bici muovi un sacco di muscoli, tonifichi i glutei e gli addominali, ti guardi dei bei paesaggi in santa pace e hai molta più tranquillità nell’arrivare a destinazione (tanto più di un tot noi puoi correre…). Io ho 26 anni e ho la macchina da quando ne avevo 20; prima dei miei 20 usavo regolarmente la bicicletta per muovermi ovunque (avevo anche meno spostamenti obbligati da fare ma la usavo comunque tanto). Usare la macchina mi ha completamente fatto perdere l’allenamento e la voglia di usare la bicicletta, e mi ha fatto aumentare gradualmente il grado di stress latente. Oggi, che il prezzo della benzina si è alzato all’inverosimile, sono arrivato a dire BASTA! Non mi sembra giusto alimentare questo consumismo che ci logora e ci divora i risparmi! La sera in compenso sono più stanco, ma più sereno e più felice! Quindi se vi è possibile, non appena avete un po’ di tempo per provarci, montate in sella e poi…fatemi sapere com’è andata!

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I prodotti a km 0: vantaggi e consigli per gli acquisti

I prodotti a chilomentro zero o a “filiera corta”, sono prodotti che vengono venduti a una distanza di pochi chilometri dal luogo di produzione. Contrariamente alla grande distribuzione organizzata (GDO), la filiera corta permette di ridurre molti dei vari passaggi esistenti tra produttore e consumatore e comporta notevoli vantaggi sotto molti aspetti.

Sostenibilità ambientale

Questo sistema favorisce la riduzione dei fattori legati all’inquinamento e al riscaldamento globale, provocati dalle emissioni di CO2 causate dal trasporto di merci su strada ed eliminando l’impiego di imballaggi necessari durante le fasi di trasporto, distribuzione e conservazione dei prodotti alimentari.

Prodotti di qualità e consumo responsabile

Un prodotto a km0 è un prodotto che mantiene maggiormente le sue proprietà organolettiche dato che non viene sottoposto a lunghi spostamenti. Quindi ciò che si acquista è un prodotto fresco, di stagione e nostrano, provenienti da piccole e medie aziende locali, che in questo modo riescono a sopravvivere e a conservare le antiche tradizioni.

Valorizzazione delle realtà locali

Attraverso questa nuova prospettiva di vendita e acquisto, il consumatore assume un atteggiamento più critico e attento nei confronti delle realtà che lo circondano. Nutrirsi di prodotti derivanti dalla filiera corta, è una scelta etica e responsabile che avvicina il consumatore e il produttore, stabilendo un rapporto più stretto e di fiducia basato sulla conoscenza diretta della provenienza dei prodotti che si acquistano. Questo interessa principalmente le zone rurali o le piccole zone urbane, ma è possibile anche per chi vive in città aderire ai cosiddetti GAS, Gruppi di Acquisto Solidale, i quali comprano generi alimentari e non solo, direttamente dal produttore.

Risparmio economico

Chi acquista a km0 gode del vantaggio di poter risparmiare, dal momento che il prezzo finale del prodotto non risente dei costi di trasporto, imballaggio e sponsorizzazione pubblicitaria.

Adottando questa modalità di acquisto porteremo sulla nostra tavola alimenti più sani, controllati e freschi e allo stesso tempo aiuteremo le realtà locali delle nostre zone a farsi conoscere e a non soccombere di fronte al potere economico delle grandi produzioni o delle multinazionali. Un piccolo passo verso l’acquisto consapevole può migliorare la nostra vita e quella degli altri!

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Aloe Vera, elisir di benessere

L’Aloe Vera è una pianta conosciuta e utilizzata fin dai tempi antichi. Nota da sempre per le doti terapeutiche, è da lungo tempo oggetto di studi e ricerche volte a svelarne l’effettiva validità delle proprietà benefiche e curative.

Coltivazione

Originaria dell’Africa centrale, l’Aloe predilige climi caldi e secchi. È il sole a permettere lo sviluppo delle proprietà di questa pianta, che richiede infatti poca acqua ma moltissima luce.

Proprietà e benefici

L’Aloe Vera sembra essere un vero e proprio elisir di lunga vita, viene coltivata per il prezioso succo che si ricava dalla parte interna delle foglie, è infatti a questa sostanza che si attribuiscono le proprietà benefiche che sembrano essere veramente incredibili. Vediamone alcune:

  • Ha un’ottima azione idratante, viene infatti largamente utilizzata nella preparazione di cosmetici.
  • È un antiossidante.
  • Ha azione antinfiammatoria.
  • È un concentrato di energia naturale.
  • Rafforza il sistema immunitario e agisce come antisettico.
  • Secondo alcuni studi avrebbe addirittura effetti positivi sui pazienti malati di cancro.

Come abbiamo visto le virtù di questa pianta sono rilevanti, ricordiamo però che può essere utilizzata benissimo anche come “semplice” pianta ornamentale, per dare un tocco di colore al nostro davanzale e arricchire l’ambiente di ossigeno.

Frutta e verdura per un’abbronzatura perfetta

L’estate si avvicina e con essa la voglia di vacanze e l’aspirazione per molti di sfoggiare un’abbronzatura perfetta. Stesi in riva al mare, baciati dal caldo sole estivo, però, non dobbiamo dimenticare la salute nostra, ma soprattutto la salute della nostra pelle. Ecco un po’ di trucchi, o meglio quali sono i migliori alimenti, per una tintarella da 10 e lode.

Frutta e verdura per una pelle dorata

Il segreto del successo è giocare d’anticipo. Il colore ambrato che assume la nostra pelle è dovuto a un pigmento presente nella nostra pelle, la melanina. Assumendo cibi ricchi di vitamina A favoriamo la produzione di questo pigmento e quindi incrementiamo le nostre possibilità di poter raggiungere il nostro scopo. Inoltre, la vitamina A è utile per difendersi dal caldo, rinforzare il fisico ed è di beneficio alla vista. Dove la troviamo? Nella frutta, come albicocca, melone, pesca e anguria, e in ortaggi, come carote, spinaci, cavolo, cicoria, pomodoro, prezzemolo, lattuga, sedano e radicchio soprattutto se crudi o poco cotti. In generale, il colore giallo-arancione nei vegetali è testimonianza di un buon livello di vitamina A.

Il betacarotene: il numero uno contro l’invecchiamento della pelle

Anche sotto l’ombrellone è utile continuare questo trattamento “vitaminico”. Per proteggere la pelle dall’invecchiamento provocato dai raggi del sole è fondamentale l’assunzione del betacarotene, contenuto in alimenti come: carote, asparagi, albicocche, ciliegie, anguria, fragole, lamponi, lattuga, papaia, melone, peperoni e molti altri.

Il super potere antiossidante della vitamina E:

Non possiamo dimenticare la vitamina E, potente antiossidante, utile per la prevenzione della formazione dei radicali liberi; presente in broccoli, anacardi, nocciole, mandorle, ma anche nell’olio di arachidi e nell’olio d’oliva. Proprietà antiossidanti ha anche il selenio, presente nella crusca, nelle cipolle, nei pomodori.

Una buona idratazione:

Ma non è tutto, una particolare attenzione all’idratazione, un’esposizione graduale (soprattutto raccomandata alle carnagioni chiare e delicate) e un adeguato uso di creme protettive per non sottoporre la pelle a uno stress eccessivo, sono altri aspetti da non sottovalutare per un’abbronzatura perfetta.

Rimedi contro le scottature:

E se mi scotto? Anche in questo caso il mondo vegetale ha una sua risposta. Oltre all’aloe vera, nota per le sue proprietà cicatrizzanti; anche il pomodoro o il succo delle fragole possono dare sollievo alla pelle arrossata a causa di un’eccessiva esposizione solare. Per l’arrossamento del viso invece provate una maschera alla carota e miele, facile e veloca da preparare a casa vostra!

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Non solo hamburger. L’altra faccia degli USA.

Quando si pensa agli Stati Uniti, la patria delle opportunità, si pensano alle “specialità” culinarie che ci hanno raggiunto: hamburger e hot dog. Tuttavia, Stati Uniti non è solo questo. La comunità vegetariana statunitense è grande e anche oltre oceano lo stile di vita green sta prendendo piede nella vita di tutti i giorni. Il percorso del vegetarianismo negli USA, come altrove del resto, non ha avuto vita semplice. L’idea, in passato, che una dieta priva di carne potesse indebolire, se non causare una morte precoce, era diffusa e, ad essere sinceri, ha i suoi sostenitori ancora oggi.
Diet for a Small Planet (1971) segna l’inizio ufficiale del movimento vegetariano negli USA; l’autore invitava tutti a evitare il consumo di carne per usare al meglio le risorse mondiali, dato che si usa più grano per sfamare gli animali che per sfamare l’uomo. Dagli anni ’70 in poi, con alti e bassi, il movimento vegetariano è giunto fino ai giorni nostri. In base a uno studio del 2008 del Vegetarian Times (sito che raccoglie ricette vegetariane e non solo, www.vegetariantimes.com, ndr), gli statunitensi vegetariani sono più di 7 milioni (3,2%) e altri quasi 23 milioni (10%) sono le persone che seguono una dieta principalmente vegetariana. Ad oggi, l’interesse per il rispetto dell’ambiente e lo stile di vita green stanno dando al vegetarianismo una nuova spinta anche negli USA. Gironzolando tra i siti web si scoprono moltissime comunità “veg” e anche una Vegetarian Travel Guide che segnala stato per stato, le attività vegetarian-friendly. Poi, in occasione 4 luglio, festa dell’indipendenza americana, giorno di feste e picnic fra amici, le proposte vegetariane non mancano: in questo blog che mi piace tantissimo, Oh My Veggies, per esempio vi consiglio di dare un occhio a questo articolo intitolato “(mangia meno carne) idee per i menù del 4 luglio”. Dopo tutto, forse dimentichiamo che esistono alternative ad hamburger e patatine. Solo io ricordo quel cartone in cui Pippo si mangia avidamente del corn on the cob? Anche questo è 100% USA!

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Le proprietà delle noci

Le noci sono un frutto dall’origine antica, introdotto in Italia probabilmente dai greci. Le particolari caratteristiche della noce la rendono un frutto davvero speciale. La noce, è un’ottima alleata nella dieta vegetariana: contiene fosforo, calcio, ferro, potassio, ma anche elementi che di solito si trovano nella carne, come zinco e rame. Un’arma da utilizzare anche per combattere il colesterolo cattivo: grazie alla presenza di grassi polinsaturi, mangiando le noci, si possono tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e il rischio cardiovascolare. Ottime anche per le proprietà antitumorali: contengono preziosi acidi grassi omega-tre, di solito presenti nel pesce e negli oli vegetali. E non è tutto, sono anche ricche di antiossidanti, utili non solo contro l’invecchiamento, ma anche per favorire la digestione e la diuresi. In cosmetica, l’olio estratto dalle noci viene usato nella preparazione di creme solari e nella preparazione di lozioni per i capelli con azione fortificante. Attenzione però a inserirle in una dieta equilibrata e a non esagerare, in quanto si tratta di frutti ipercalorici!

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Porta a tavola l’arcobaleno!

Come succede in moltissimi casi, quando ero bambina convincermi a mangiare regolarmente frutta e verdura, per i miei genitori era una vera e propria sfida. Il gusto particolare, le forme un po’ strane, l’aspetto poco invitante…li avrei scambiati molto volentieri con appetitose caramelle e biscottini.

Ad affrontare il problema si è trovata anche Kia Robertson, che, cercando con ogni mezzo di insegnare a sua figlia scelte alimentari corrette, ha avuto una splendida intuizione: inventare qualcosa di divertente e interattivo per catturarne l’attenzione e convincerla che mangiare frutta e verdura può essere un gioco molto divertente.

Con la collaborazione del marito, ha creato una sorta di grafico a forma di arcobaleno con cinque colori diversi, dove ogni colore corrisponde al colore di un frutto o una verdura. I bambini, d’accordo con i genitori si pongono come obiettivo quello di completare l’arcobaleno in tempi stabiliti (lo scopo è di arrivare a completarlo giornalmente). Ogni porzione di frutta o verdura consumata viene segnalata con un magnete sulla striscia dell’arcobaleno corrispondente al colore. Quando tutti i magneti colorati si trovano sull’arcobaleno arriva la ricompensa!

L’idea, nata in famiglia, si è poi diffusa con la creazione del blog che Kia tiene sul sito todayiatearainbow, letteralmente “oggi ho mangiato un arcobaleno”, dove, con la partecipazione attiva di sua figlia, offre consigli, idee, spunti di riflessione, opinioni, segnala iniziative e suggerisce ricette ai genitori che hanno a che fare con lo stesso problema.

Vale la pena visitare il sito, io stessa ci ho trascorso un intero pomeriggio cimentandomi con giochi per grandi e piccini e curiosando tra i vari post del blog. La grafica è coloratissima e ricca di disegni che lo rendono a misura di tutti. Ricco di idee e suggerimenti per avvicinare i più piccoli ad un’alimentazione corretta e sana e aiutare i grandi nell’obiettivo con materiali e risorse da scaricare e utilizzare per attività divertenti e istruttive.

Creato con lo scopo di aiutare i genitori ad insegnare ai loro figli l’importanza di uno stile alimentare corretto attraverso un approccio ludico-istruttivo, il sito cerca di far apprezzare ai più piccoli le qualità e la bontà di frutta e verdura rispetto all’attraente ma poco salutare junk food. Un metodo divertente che permette di interiorizzare facilmente comportamenti corretti al momento di mettersi a tavola per la pappa. Comportamenti che vanno tenuti ben presente non solo dai bambini, ma dall’intera famiglia!

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Il pane di Altamura

Tra gli elementi tipici della cultura gastronomica pugliese, il pane di Altamura occupa certamente un posto di riguardo. Le caratteristiche pagnotte dell’entroterra barese vantano un invidiabile primato: l’ Unione Europea ha attribuito la certificazione DOP nel giugno 2003, primo prodotto in Europa nella sua categoria: panetteria e prodotti da forno a ricevere questo riconoscimento.

Il tipico pane pugliese da sempre rappresenta un elemento base nella dieta delle popolazioni della Murgia nordoccidentale e la sua origine e la sua storia sono strettamente legate a quella della tradizione contadina della zona.

L’ingrediente che sta alla base della ricetta del pane di Altamura è infatti una semola di grano duro rimacinat, prodotta con materie prime provenienti esclusivamente dalla zona di origine, alla quale si vanno ad aggiungere acqua, sale marino e lievito madre lavorati secondo un processo tradizionale che contribuisce in gran parte alla bontà finale del prodotto.

Fino a qualche decennio fa l’impasto veniva preparato in casa, vigeva però il divieto di utilizzare forni privati, perciò veniva poi consegnato ai fornai che lo cuocevano nei forni pubblici dopo aver impresso sulle forme di pane le iniziali del capofamiglia da cui provenivano. A cottura ultimata, lo stesso fornaio, provvedeva a recapitare le pagnotte alle varie famiglie da cui le aveva in precedenza prelevate.

Anche al giorno d’oggi, nonostante la modernizzazione e la chiusura di molti forni tradizionali, in questa cittadina della Puglia si continua a produrre il pane rispettando la lavorazione originale. Possiamo così assaporare le tipiche pagnotte dalla crosta croccante e giallo paglierino in due forme tradizionali:

  • “U skuanète” = pane accavallato, la forma più tradizionale, alta.
  • “A cappide de prevète” = a cappello di prete, una forma più bassa e piatta con poca mollica.

Non dimenticate che il pane di Altamura è solo uno dei fantastici prodotti che offre la cucina di questa regione e se avete intenzione di trascorrere le vacanze in Puglia dimenticate a casa la dieta, perché come dice la mia amica Giusy, barese DOC: «Se vieni a trovarmi come minimo prendi tre chili!»

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5 modi per riutilizzare la birra avanzata

Una birra lasciata aperta troppo a lungo o semplicemente avanzata dopo la cena può tornarci utile in molti modi anche al di fuori della cucina, scopriamo assieme come!

Rose e gerani rigogliosi:

Non ci crederete ma è così: la birra che non beviamo a far crescere belle e forti le nostre piante! Offriamo di tanto in tanto un bicchiere di birra ai gerani per irrobustirli e tamponiamo le loro foglie con dei batuffoli di cotoni imbevuti di birra chiara per farle risplendere. Usiamolo anche con le rose: infatti, basta aggiungere una dose di 3 cucchiai di birra in 10 litri d’acqua con cui annaffierete le rose per favorire la formazione di nuovi boccioli.

Piante sempre più forti e belle:

Un fertilizzante eccezionale si prepara con una lattina di birra chiara, una tazza di sale inglese, due di acqua e due di ammoniaca: spruzzate e vedrete come cresceranno forti e vigorose le vostre pianticelle!

La vecchia bigiotteria riprende vita:

É normale che, col passare del tempo, la bigiotteria tenda a sporcarsi o ad ossidarsi un po’. Con un panno intinto in qualche goccia di birra indosserete di nuovo orecchini e bracciali che avevate lasciato da parte, rendendoli ancora più splendenti di prima.

Mobili come nuovi:

Senza ricorrere all’acquisto di costosi detergenti per legno, passiamo un panno morbido con qualche goccia di birra sulla superficie dei mobili, riprenderanno colore e lucentezza.

SOS macchie:

Se siete al ristorante e vi macchiate, tamponate la zona interessata con un tovagliolo intinto nella birra e acqua gassata. Una volta a casa lavate tutto in lavatrice e la macchia sparirà!

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